Nel Renon riapre Parkhotel Holzner di Soprabolzano
20 Marzo 2026, 11:00
Photo credits @ Hannes Niederkofler
Per la stagione 2026, Parkhotel Holzner riapre ufficialmente il 27 marzo, inaugurando una nuova primavera sull’altopiano del Renon. A 1.200 metri di altitudine, nel cuore di Soprabolzano, l’hotel si affaccia su uno dei panorami più iconici dell’Alto Adige, tra la quiete del Renon e la vitalità di Bolzano, raggiungibile in pochi minuti grazie alla storica funivia. Immerso in un parco privato di quasi 10.000 metri quadrati, l’hotel custodisce una lunga tradizione familiare che attraversa quattro generazioni e oltre un secolo di storia.
Fondato nel 1908 come Hotel Oberbozen e da sempre di proprietà della famiglia Holzner, l’hotel è una delle testimonianze più significative dello stile Liberty alpino in Alto Adige. La sua storia è intrecciata con quella della Ferrovia del Renon e con la nascita stessa di Soprabolzano come luogo di villeggiatura d’élite, già frequentato all’inizio del Novecento da una borghesia mitteleuropea in cerca di aria salubre e paesaggi incontaminati. Nel corso dei decenni, la struttura ha attraversato guerre, trasformazioni sociali e cambiamenti di gusto, mantenendo però intatta la propria identità. Il grande intervento di ristrutturazione avviato dal 2013 e firmato dallo studio Bergmeisterwolf ha segnato una nuova fase: non una rottura con il passato, ma un dialogo misurato tra memoria e contemporaneità. L’ala Bergmeister, le Suite Eden, la Liberty Spa e la ricostruzione della torre storica hanno ridefinito l’hotel come un organismo architettonico senza tempo, in cui il nuovo si inserisce con rispetto nella sostanza esistente. Legno, pietra, vetro e calcestruzzo a vista convivono con gli ornamenti originali del 1908, creando un equilibrio raro tra heritage e modernità, tra intimità domestica e respiro internazionale.
Al centro della visione contemporanea dell’Holzner c’è una sostenibilità concreta, quotidiana e verificabile. L’intera struttura è riscaldata tramite un impianto a biomassa che serve non solo camere e spazi comuni, ma anche le abitazioni private della famiglia. Nel 2024 l’hotel ha ottenuto la certificazione EarthCheck, uno dei principali sistemi internazionali di benchmarking ambientale per il turismo, confermando un percorso intrapreso da anni sul fronte dell’efficienza energetica, della gestione responsabile delle risorse e del coinvolgimento attivo della comunità locale. Questo approccio si riflette anche nei progetti culturali e gastronomici: il Sustainable Innovation Project dell’Holzner è stato premiato nell’ambito di ETSM2030 per la capacità di trasformare la sostenibilità in esperienza sensoriale e relazione viva tra produttori, ospiti e cucina.
Sul piano gastronomico, il cuore pulsante è il Restaurant 1908, guidato dallo chef Stephan Zippl, recentemente riconfermato con la Stella Verde Michelin per il suo impegno nella cucina sostenibile. La sua wilosofia RE:VIER nasce dall’ascolto del territorio: ingredienti locali, filiere corte, rispetto della stagionalità e una visione culinaria che mette al centro il paesaggio del Renon come vera fonte di ispirazione. Accanto al fine dining, l’hotel dispone anche di un ristorante più informale dedicato agli ospiti, nella grande sala Liberty, dove la prima colazione diventa un rituale di lentezza e qualità.
La Liberty Spa si sviluppa con un’estensione naturale del parco: saune panoramiche, piscina interna ed esterna e spazi di quiete che dialogano costantemente con il panorama e con le Dolomiti sullo sfondo, in un’idea di benessere che privilegia il silenzio, la luce e la lentezza. All’Holzner, charme e classe convivono senza formalismi: niente rigidità, niente etichette superflue, ma una forma di eleganza naturale, fatta di silenzio, verde, buon cibo e relazioni autentiche.

