Dolomiti Superski si prepara all’estate: intera filiera sia messa in grado di lavorare

Dolomiti Superski ha continuato a lavorare in vista della stagione estiva, oltre naturalmente a pensare a cosa sarà nell’inverno 2020-21. “Attualmente l’ostacolo maggiore è l’insicurezza in merito alla ripresa”, afferma il consorzio che conta quasi 130 società affiliate nelle dodici valli delle Dolomiti. L’estate nelle Dolomiti si chiamerà ‘SuperSummer’ e prevede l’apertura di 100 impianti di risalita, che danno un contributo sostenibile alla mobilità nelle valli dolomitiche, portando le persone in quota senza dover fruire del traffico motorizzato. “Ci stiamo impegnando affinché tutto possa funzionare. Sarà però necessario che le istituzioni collaborino in modo che le restrizioni in qualche modo vengano tolte o attenuate – commenta Marco Pappalardo, direttore marketing di Dolomiti Superski – Ciò dovrà riguardare l’intera filiera del turismo, a iniziare dalle strutture ricettive, nonché gli esercizi commerciali ed i servizi. Non avrebbe senso far funzionare gli impianti se i turisti non hanno la possibilità di alloggiare nelle valli. È fondamentale che l’intera filiera sia messa in grado di lavorare, omogeneizzando il più possibile le regole a livello regionale, in quanto il nostro territorio spazia tra il Trentino, l’Alto Adige ed il Veneto”.

Tra le iniziative intraprese, spiega Sandro Lazzari, presidente di Dolomiti Superski, “insieme alle organizzazioni turistiche locali stiamo lavorando per rendere fruibile la vasta offerta della ‘Dolomiti Bike Galaxy’ e della ‘Hike Galaxy’, fatta di tracciati dedicati alle Mtb e di innumerevoli sentieri escursionistici che permettono di godersi appieno l’ambiente naturale delle Dolomiti. Siamo convinti che la montagna possa rappresentare ancora di più quest’anno, la vacanza ideale, grazie agli spazi infiniti nei quali potersi muovere, evitando assembramenti”.
Sono anche iniziati i lavori di sostituzione e realizzazione di alcuni impianti di risalita, tra cui la nuova cabinovia di collegamento ‘Cortina-Cinque Torri’ a Cortina d’Ampezzo e la cabinovia-design ‘Olang’ in sostituzione dell’esistente impianto di arroccamento da Valdaora a Plan de Corones e il ‘Helmjet Sexten’ da Sesto a Monte Elmo.

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