mercoledì, 30 Novembre 2022

Le strategie degli albergatori per risparmiare e per attirare più turisti

Il turismo in Italia è in ripresa rispetto agli ultimi due anni: non solo è ripartito il turismo locale ma rispetto al 2021 la presenza di turisti stranieri è triplicata e il numero è destinato a crescere. La stagione estiva ha quasi superato quella del 2019, arrivando al 90% e con l’allentamento delle misure restrittive per il Covid, il turismo sembra ripartire, secondo i recenti dati dell’Istat ripresi da Confindustria. Le strutture ricettive, già scosse da due anni in cui hanno lavorato con difficoltà, ora devono riuscire a contrastare il rincaro dei prezzi e salvare la stagione invernale.
Smartpricing, startup che ha creato un software che permette di rendere dinamici i prezzi di vendita delle camere aumentando il fatturato di hotel, b&b e case vacanze fino al +30%, ha chiesto ai suoi clienti, più di 1000 strutture ricettive in tutta Italia, le tecniche e le strategie che stanno mettendo in atto per risparmiare di più e attrarre più turisti in vista della prossima stagione.
“Nel nostro quotidiano parliamo spesso con gli albergatori che già evidenziano un rincaro dei prezzi nelle loro ultime bollette. Ciò che si può fare, al netto di altri supporti economici statali, è riuscire ad adottare delle strategie che possano aiutarli a risparmiare senza compromettere la qualità della loro struttura. Gli investimenti da fare infatti non sono solamente di tipo economico ma proprio di approccio all’organizzazione della gestione interna”, spiega Luca Rodella, co-founder di Smartpricing.
La prima azione da mettere in conto è l’inserimento di nuove regole. Sia il personale di sala che quello in reception devono fare in modo di spegnere i device quando non in uso e le luci delle aree che non sono utilizzate dagli ospiti. Nuove regole anche per il personale in cucina: si deve favorire l’utilizzo di coperchi e proporre menù che non richiedono lunghe cotture.
Dal punto di vista della formazione del personale, bisogna rivedere il modo di vendere le singole camere ma anche creare partnership con aziende ed eventi del luogo così da favorire la conoscenza della struttura e dei suoi servizi, mettendoli a disposizione della comunità locale.
Infine ci sono gli incentivi per i clienti. Oltre a rendere i prezzi dinamici a seconda di come si sta muovendo il mercato, bisogna anche fare delle attività di upselling ovvero proporre nuove soluzioni di vendita ai clienti che hanno già prenotato. Ad esempio, si può proporre a un prezzo ridotto una suite oppure proporre l’acquisto di una notte aggiuntiva scontata rispetto al prezzo tradizionale. In questo modo non solo si riempiranno di più le camere e
aumenterà il fatturato ma si darà la possibilità di dare un’esperienza positiva ai propri ospiti.
Oltre a questi suggerimenti, Smartpricing ha anche raccolto quelli che sono stati gli investimenti sul lungo periodo che sono stati utili ai suoi clienti per risparmiare e avere un impatto più sostenibile.
I meno costosi ma più utili sono i dispositivi di presenza che inseriti nelle aree delle strutture permettono di attivare e disattivare l’illuminazione e gli impianti di climatizzazione e risparmiare fino al 60% dei costi in bolletta. Sempre facendo riferimento all’illuminazione, sostituire le lampadine tradizionali con lampadine a basso impatto energetico o a led può notevolmente migliorare la situazione.
Altri investimenti da fare riguardano tutti gli elettrodomestici a basso impatto energetico e l’inserimento di fonti di energia rinnovabile, come i pannelli fotovoltaici, per ridurre sul lungo periodo le spese e migliorare anche l’impatto della struttura sull’ambiente. Proprio uno dei clienti della startup ha ridotto del 65% i propri consumi, investendo su queste attività.

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