Orvieto si riempie di musica con Umbria Jazz: 30 band e oltre 150 musicisti

Cinque giorni di musica, 90 eventi, 7 location nel centro storico di Orvieto, 30 band, più di 150 musicisti. Sono i numeri di Umbria Jazz Winter, in programma dal 28 dicembre all’1 gennaio.

Due i tratti identitari della manifestazione orvietana: il primo è la musica di generi diversi ma sempre di alto livello; il secondo è la musica diffusa nel tempo e nello spazio, ambientata in alcuni dei luoghi più belli e importanti del centro storico.
In Umbria jazz winter cultura, turismo, arte del buon vivere si sommano e si confondono. Quasi tutti gli artisti, inoltre, sono residenti e si possono ascoltare quindi più volte durante i cinque giorni di festival, ed alcuni sono proposti in formazioni e progetti diversi. La formula del festival è restata praticamente immutata negli anni. Il Teatro Mancinelli è la sede dei concerti in prima serata, quello che si potrebbe definire il main stage; il museo Emilio Greco ospita quelli di mezzogiorno, in un ambiente raccolto e raffinato per le proposte più intriganti; le sale del Palazzo del Capitano del Popolo, tra cui la Etrusca dedicata ai pianisti, sono gli spazi pomeridiani; musica non stop, da mezzogiorno a notte fonda, al Palazzo dei Sette, dove jazz ed enogastronomia, un’altra eccellenza dell’Umbria, trovano una simbiosi. Ancora al Palazzo dei Sette, per chi vuole far tardi ci sono le jam session, uno dei riti più identitari del jazz fin dalle sue origini. Jazz lunch e jazz dinner, infine, al San Francesco. Come sempre, ci sono i Funk Off a sfilare per le vie del centro.
Restano centrali i due momenti che da sempre caratterizzano il festival. Uno è il concerto gospel che segue la messa di Capodanno il pomeriggio nel Duomo. Il secondo è la notte che saluta l’arrivo del nuovo anno con i gran cenoni di Capodanno e i concerti prima e dopo lo scoccare della mezzanotte.

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