Non solo neve: il cuore verde della Valle d’Aosta

Photo credits @ Marco Monticone


Non solo neve e sciate su e giù per i pendii: La Valle d’Aosta quanto a flora e specie arboree ha davvero molto da raccontare: circa 2000 specie diverse di piante e alberi (su un totale di 5600 varietà catalogate per l’intera flora italiana) e il 33% della superficie ricoperta da boschi. La quasi totalità dei boschi si trova nei piccoli comuni, la vera anima della Regione, dove natura e comunità convivono in equilibrio.

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso, fondato nel 1922, offre un affresco completo della flora alpina. Nel fondovalle crescono betulle, frassini, pioppi tremuli e sorbi degli uccellatori, mentre sopra i 1.200 metri dominano pini cembri e abeti bianchi.

Particolarmente suggestiva è la visita al Giardino Alpino Paradisia, situato a oltre 1.700 metri di quota a Valnontey, dove centinaia di specie alpine, tra cui il fiore che dà il nome al giardino stesso, la Paradisea liliastrum (lilium bianco), offrono uno spettacolo di biodiversità e colore che rende omaggio alla ricchezza vegetale del Parco.

La varietà vegetale crea habitat ideali per stambecchi, camosci, marmotte e, negli ultimi anni, anche per il ritorno dei lupi. Oltre ai parchi, molti boschi hanno funzione di protezione: difendono piccoli villaggi da valanghe e frane. Esempi millenari sono il bosco di larici di Artalle, a Rhêmes-Notre-Dame, che protegge il paese dalle valanghe da oltre quattro secoli, mentre la Flotta di Bien, a Valsavarenche, custodisce cento esemplari secolari.

Se il Gran Paradiso è il cuore storico della tutela alpina, il Parco Naturale del Mont Avic è la sua anima più segreta e intatta. Istituito nel 1989, è il primo parco naturale regionale della Valle d’Aosta e oggi si estende su oltre 7.300 ettari tra Champdepraz, Champorcher e Fénis, abbracciando paesaggi che paiono scolpiti da mani antiche e silenziose.

Mont Avic è una promessa di spazi aperti e acqua che riflette il cielo. Qui i boschi di pino uncinato, pino silvestre, larice e faggio dominano i pendii, dando vita alla più estesa foresta di pino uncinato della Valle d’Aosta.

L’elemento caratteristico del parco sono le zone umide alpine, un tesoro spesso invisibile ai più: laghi, torbiere e acquitrini punteggiano il territorio con decine di specchi d’acqua che ospitano flora relitta e rara, dalle piante carnivore, come la Drosera rotundifolia, alle boreali carici e muschi.

Oltre ai grandi parchi la Valle d’Aosta custodisce diverse riserve naturali, gemme di biodiversità, ciascuna con un carattere unico e un ruolo di tutela ambientale fondamentale. Queste aree, istituite soprattutto negli anni ’90, proteggono biotopi rari e delicati: stagni e torbiere, versanti aridi di origine glaciale, laghi alpini e zone riparie, spesso insospettabili ma ricchissime di specie vegetali e animali.

Alla testata del vallone del torrente Pacoulla, nei dintorni di Fontainemore, si estende la riserva naturale del Mont Mars tra boschi, pascoli alpini, zone umide, pareti rocciose e laghetti glaciali che arrivano fino ai 2.600 metri dell’omonima cima. Qui si incontrano foreste di larici e arbusti di mirtillo e rododendro, pascoli fioriti dove spiccano genziane, arnica e negritella, e zone umide della conca del Lei Long dove prosperano piante come il ranuncolo acquatico e il coltellaccio natante. La fauna è altrettanto ricca e variegata: dalle rane e salmerini delle zone umide agli uccelli alpini come la pernice bianca e il fringuello alpino, passando per marmotte, camosci e volpi, fino alla vipera comune e a rapaci che solcano i cieli.

A Gressan, la Riserva Naturale Côte de Gargantua è un piccolo scrigno di natura steppica in pieno cuore valdostano: dominata da uno sperone morenico modellato dai ghiacciai che un tempo occupavano la valle, qui i pendii aridi esposti al sole ospitano piante aromatiche rare come Artemisia vallesiaca e Telephium imperati.

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