Tre giorni di festa in alta quota con il Festival Alt(r)i Ascolti

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Giunto alla sua VI edizione, il Festival Alt(r)i Ascolti torna a Chamois (AO). Dal 7 al 9 agosto il borgo alpino senza auto si confermerà uno spazio in cui la distanza dal rumore diventa possibilità di ascolto.

Alt(r)i Ascolti è innanzitutto il piacere della musica soprattutto come strumento per attraversare tempi, geografie e immaginari. Il programma costruisce una traiettoria ampia: la ricerca elettronica della compositrice ucraina Katarina Gryvul porta in quota paesaggi sonori contemporanei, dove la tradizione classica si trasforma in materia sperimentale; l’ensemble Eufoné propone inni e danze del basso Medioevo, riportando in vita un repertorio spesso distante dal pubblico contemporaneo attraverso un’interpretazione attenta alle pratiche storiche e alla forza originaria della musica; infine, l’Orchestra Multietnica Torino chiude il percorso con un concerto che intreccia tradizioni musicali dell’Africa subsahariana, attingendo alla tradizione dei griot (i cantastorie dell’Africa occidentale) e a strumenti come la kora e le percussioni, con jazz, afrobeat e i linguaggi di oggi.

Il Festival si apre con una passeggiata etnobotanica guidata da Francesca Castagnetti, che introduce a un sapere antico e persistente: quello delle piante officinali e dei loro usi tra tradizione e contemporaneità. È un gesto di riappropriazione del territorio, un invito a leggere la montagna come sistema vivente. Questa prospettiva trova continuità nell’approfondimento sulla geotermia, a cura dell’ingegner Gregorio Tosi, attraverso la visita e l’analisi di un impianto reale al Lago Lod.

Il dialogo con studiosi e autori ridefinisce il punto di osservazione. Linda Cottino, con il libro ‘Una parete tutta per sé. Le prime alpiniste: sette storie vere’, riporta alla luce figure cancellate dalla storia ufficiale: donne che hanno attraversato la montagna come spazio di emancipazione, mettendo in crisi i ruoli imposti e conquistando autonomia in un contesto ostile.

In questa direzione si inserisce il film ‘Las Cholitas’, in collaborazione con Cervino Cine Mountain: il racconto di donne boliviane che affrontano la scalata delle Ande in abiti tradizionali, trasformando l’alpinismo in un gesto di affermazione e riscatto.

Andrea Membretti, con ‘Diventare montanari. Viaggio tra i nuovi abitanti delle terre alte’, sposta lo sguardo sul presente. Racconta chi oggi sceglie la montagna: non un ritorno romantico, ma un fenomeno stratificato, che intreccia desiderio di vita diversa, necessità economiche e trasformazioni sociali profonde.

Lo spettacolo ‘Gioconda’ – a cura del Collettivo Liberi Pensatori Paul Valéry – introduce una dimensione intima e politica. La protagonista, una donna anziana, lotta per un gesto minimale, farsi un caffè, che diventa affermazione di autonomia. Intorno a lei, un mondo che non la comprende più e che trasforma la cura in controllo. Lo spettacolo mette a fuoco nodi cruciali: la rimozione sociale della vecchiaia, l’incomunicabilità tra generazioni, la difficoltà di riconoscere valore nella fragilità. Qui emerge con forza il tema implicito del Festival: la relazione.

PROGRAMMA 2026 – Tutti gli eventi sono gratuiti e si svolgono al Plan des Avaz.

Venerdì 7 agosto

h. 9.30 Passeggiata nella natura con l’etnobotanica Francesca Castagnetti

h. 15 Apertura ufficiale del Festival Alt(r)i Ascolti

a seguire – Gioconda, spettacolo teatrale del Collettivo Liberi Pensatori Paul Valéry

h. 17 Presentazione del libro ‘Una parete tutta per sé. Le prime alpiniste: sette storie vere’ con l’autrice Linda Cottino (ostello Bellevue).

h.18.30 Presentazione del film ‘Las Cholitas’ in collaborazione con Cervino Cine Mountain. Il film racconta l’impresa di un gruppo di donne boliviane che scalano le vette Andine nei loro vestiti tradizionali nonostante le loro comunità giudichino inappropriato per le donne scalare montagne.

Sabato 8 agosto

h. 10 La geotermia come possibile soluzione di riscaldamento sostenibile, presentazione a cura dell’ingegner Gregorio Tosi. Seguirà la visita a un impianto geotermico realizzato al lago di Lod

h. 15 Inside the creatures, concerto di musica elettronica della compositrice ucraina Katarina Gryvul

h. 18 Presentazione del libro ‘Diventare montanari. Viaggio tra i nuovi abitanti delle terre alte’ (People 2025), a cura di Andrea Membretti, docente di Sociologia del Territorio all’Università di Pavia e all’Università di Milano-Bicocca: una riflessione sul tema dei cambiamenti “sociologici” in atto nelle terre alte

Domenica 9 agosto

h. 11 Concerto del Gruppo vocale e strumentale Eufoné Stella Splendens, inni e danze del basso Medioevo

h. 15 Concerto dell’Orchestra Multietnica Torino World Music, 6 musicisti dall’Africa, dall’Italia e dal Brasile

h. 16.30 Festa di chiusura del Festival con le delizie de Le Fourd es Amis

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