Verona, al via collaudi per restauro balcone Giulietta


Un’equipe di restauratori sta verificando stato di conservazione del balcone di Giulietta.  Si tratta di test tecnico-scientifici, in vista del restauro gratuito del verone – reso celebre da Shakespeare – da parte della società veronese Tecnored. Vistosi potenziometri sono posizionati nei punti significativi. L’ingegnere strutturista Paolo Bettagno ha gravato il balcone più celebre del mondo con 32 taniche da 25 chili d’acqua (pari ad un carico di 800 kg) senza disturbare l’abituale flusso di pubblico nel cortile di Giulietta, mentre Marco Zandonà di Veneta Engineering ha mappato ad ultrasuoni le superfici, individuando crepe e fessurazioni che verranno analizzate ora in laboratorio per considerarne l’importanza e valutare gli interventi a garanzia della conservazione. Senza manomettere il manufatto, il restauratore Giordano Passarella ha effettuato prelievi delle varie tipologie di pietra per le indagini mineralogiche delle componenti lapidee. La società Tecnored ha offerto il restauro alla direzione dei Musei d’Arte del Comune di Verona.
Al balcone della Casa di Giulietta solo nel 2016 si sono affacciati 329 mila visitatori paganti; si stima che oltre 1 milione entrino nel cortile. Si prevede che i lavori al balcone nel prossimo autunno dureranno 15 giorni, cercando di interferire meno possibile con il flusso turistico.

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