Brugnaro contrario ad attracco Costa Victoria. Costa Crociere: necessario rimpatrio ospiti

Il Comune di Venezia è contrario all’eventuale attracco in città della Costa Victoria, previsto per il 28 marzo, della Costa Mediterranea il 10 aprile e della Costa Deliziosa il 26 aprile. É quanto ha annunciato il sindaco Luigi Brugnaro, in una nota indirizzata al ministro dei Trasporti, Paola De Micheli. “Sono sempre stato – prosegue Brugnaro – un forte sostenitore del traffico crocieristico che, tengo a ribadire, non deve più passare davanti San Marco e per il Canale della Giudecca. In questo momento però, come già condiviso con la Prefettura, la Regione e l’Autorità di Sistema Portuale, ritengo che le attuali condizioni sanitarie ed emergenziali non consentano alle navi passeggeri di attraccare al Porto di Venezia. Nel caso in cui venissero accertati casi di contagi tra le persone a bordo – precisa – le istituzioni e le autorità sanitarie sarebbero impossibilitate a gestire la miriade di attività necessarie alla cura, all’isolamento e al ricovero dei passeggeri. La nostra Regione ed il nostro territorio, infatti, sono stati fortemente colpiti dall’epidemia di Covid-19 e le nostre strutture ospedaliere, nonché i dispositivi di soccorso ed emergenza, sono sottoposti, da settimane, ad una straordinaria pressione. Per queste ragioni, riaffermiamo convintamente e fermamente la necessità, in questo periodo di emergenze, che il Ministero dei Trasporti individui attracchi alternativi per queste tre navi passeggeri”.

Pronta la risposta di Costa Crociere nel ribadire “la sua usuale e piena disponibilità a collaborare con le Autorità per trovare soluzioni ottimali in grado di garantire la sicurezza degli ospiti e dei territori dove arrivano le sue navi”. La compagnia precisa di aver sospeso già dal 13 marzo le crociere a bordo delle sue navi, a seguito dell’emergenza legata diffusione del Covid-19.
“Le crociere attualmente in corso stanno terminando il loro itinerario solo per consentire agli ospiti di sbarcare e tornare a casa – rileva – in coerenza con il decreto recentemente emesso in materia di attracchi di porti nazionali per navi di bandiera italiana. Alcune di queste crociere sono viaggi transoceanici, che quindi impiegano diversi giorni prima di arrivare a conclusione, come nel caso di Costa Victoria”. Costa sottolinea che la nave “ha già effettuato, dove possibile, sbarchi anticipati e a bordo risultano solo 700 ospiti su una capacità di 1900. Questi ospiti, in prevalenza non europei, verranno sbarcati dove lo consentano le più efficaci operazioni di rimpatrio, in accordo con le Autorità Italiane ed le Ambasciate dei paesi di appartenenza degli ospiti”.

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