mercoledì, 2 Dicembre 2020

Salta al 2021 il Festival Arena Verona, ma l’anfiteatro riparte con 10 serate speciali

L’emergenza coronavirus non risparmia neanche il Festival lirico dell’Arena di Verona: tutto è stato rinviato all’estate 2021. Ad annunciarlo i vertici della Fondazione scaligera. L’Arena avrebbe dovuto riaprire il 13 giugno, con la prima di ‘Pagliacci-Cavalleria Rusticana’, per la regia di Gabriele Muccino. Il sindaco Federico Sboarina, presidente della Fondazione, e la sovrintendente Cecilia Gasdia hanno annunciato agli appassionati nel mondo che l’appuntamento più atteso con la lirica era rinviato. Il calendario del 98° Arena Opera Festival sarà riproposto nel 2021 con gli stessi titoli programmati quest’anno: verrà inaugurato il 19 giugno 2021 da un’edizione di Aida in forma di concerto, “un omaggio per il 150° anniversario della prima rappresentazione dell’opera di Verdi al Cairo”, ha detto Gasdia. Poi saranno confermati Pagliacci-Cavalleria Rusticana, Aida, Nabucco, La Traviata, Roberto Bolle and Friends e il Gala IX Sinfonia di Beethoven.

Il cartellone 2020 sarà invece sostituito tra agosto e settembre dal progetto ‘Nel cuore della musica’. “Fra i tanti che abbiamo preso in esame – ha spiegato Gasdia – questo è sostenuto da innumerevoli artisti. Non vogliamo il 2020 silenzioso: pensiamo di allestire una serie di serate in una cornice areniana completamente nuova e diversa”.
Il mini-festival sarà sostenuto da un protocollo sanitario che si sta ultimando e che verrà inviato per l’approvazione alle autorità competenti. La distanza di 1 m sarà fatta rispettare non solo quando gli spettatori saranno seduti sulle gradinate, ma anche nelle fasi di accesso all’anfiteatro.
“L’impianto – ha detto il sindaco Sboarina – prevede di poter ospitare 3mila spettatori. Non dimentichiamo che il nostro business è basato su 13.500 spettatori, abbiamo il più grande teatro aperto del mondo e stimiamo che quest’anno i mancati incassi saranno nell’ordine di 20 milioni di euro”.

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