L’Agordino punta alla rinascita dopo i danni causati dal maltempo

Un incontro e un ‘logo’ per rilanciare l’Agordino, valle tra le più colpite dall’ondata di maltempo che ha investito il Veneto. Il primo evento è in programma lunedì 12 novembre a Falcade (Belluno), sui iniziativa dell’Union Ladina Val Biois, associazione di volontariato che promuove iniziative per mantenere vive le tradizioni e la cultura ladina della valle. Relatore Giuliano Vantaggi, direttore di ‘DMO Dolomiti’, ente che si occupa del marketing della Provincia di Belluno, conoscitore della storia e della cultura delle Dolomiti, membro della fondazione Unesco e dotato di idee lungimiranti per la rinascita del turismo nel bellunese.

“Montanari armati di voglia di non arrendersi con le lacrime agli occhi, ma lo sguardo verso il futuro – afferma Antonella Schena, del direttivo dell’Union Ladina Val Biois – perché in queste valli bellissime ci dev’essere un futuro, ci dev’essere perché se nessuno le abita nessuno potrà prendersene cura per scongiurare altri disastri. Per far sì che le valli restino abitate ci devono essere il lavoro e i servizi, possibili grazie a una risorsa incomparabile come la bellezza delle Dolomiti che porta i turisti a visitare i paesi e a dar lavoro ai montanari”.
Intanto la grafica Iliana Comina ha ideato e messo a disposizione di tutta la comunità un logo, simbolo della rinascita delle terre colpite dall’alluvione. Un cerchio spezzato, con lo scheletro di un albero con un cervo, animale simbolo della terra, e un lupo, predatore spesso considerato dannoso, che deve diventare una risorsa perché mette in equilibrio la fauna selvatica.
“Mai come ora – sottolinea Comina – dobbiamo imitare la sua indole sociale e la struttura del branco: il lupo nel logo ulula, così come in natura, per richiamare il branco perché nessuno da solo ce la fa a sopravvivere”.

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