venerdì, 30 Ottobre 2020

In Abruzzo crisi delle piccole imprese schiacciate dalla GDO

Confcommercio Abruzzo ha presentato l’Osservatorio Tari Abruzzo 2016, che riguarda l’analisi dettagliata delle aliquote applicate nell’anno corrente dai Comuni abruzzesi alle decine di migliaia d’imprese del commercio, del turismo e dei servizi della Regione.

Il report, realizzato per il secondo anno consecutivo, ha coperto il 78,98% della popolazione abruzzese con il censimento di 17 Comuni con popolazione superiore e 58 con popolazione inferiore ai 15mila abitanti nelle quattro province, attingendo in larga parte, per la raccolta dei dati, ai siti istituzionali del ministero dell’Economia e delle Finanze e delle Municipalità interessate. Evidenziato dai vertici di Confcommercio Regionale lo stato di crisi del settore commerciale.

Dall’analisi dei dati raccolti dall’Organizzazione è emerso infatti, che nel solo biennio 2015 -2016, sono cessate circa 5.000 imprese del settore commerciale, un fenomeno allarmante generato da una crescita esponenziale della grande distribuzione organizzata che dal 2010 al 2014 ha fatto registrare un aumento così elevato del rapporto tra superficie di GDO e popolazione residente (da 33 mq a 49,5 mq) da porla ai vertici della graduatoria nazionale.

Ciò ha indotto l’Associazione, nei giorni scorsi, a richiedere un incontro urgente al presidente Luciano D’Alfonso affinché il Governo Regionale assuma al più presto iniziative mirate a contrastare questo grave di stato di cose ed evitare una deriva drammatica che determinerebbe irreparabili danni al sistema economico e sociale dell’intero Abruzzo. Confcommercio Abruzzo ha inoltre annunciato l’intitolazione del Progetto T.E.N.A.C.I. (Turismo e tipicità – Enogastronomia – Nuove forme di impresa: le Reti – Ambiente – Credito – Innovazione e formazione), avviato nel corso dell’anno 2016, alla memoria del cavaliere del Lavoro Giandomenico Di Sante, per lunghi anni, alla guida di Confcommercio Teramo e poi anche dell’Organizzazione regionale. Il “Premio Giandomenico Di Sante” sarà assegnato agli imprenditori che più si sono distinti nei settori del commercio, del turismo e dei servizi.

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