A Monticchio nasce ‘Festivalia’: 4 anni di scavi diventano attrattore turistico
11 Settembre 2026, 11:15
I ruderi dell’abbazia di Sant’Ippolito, sull’istmo del Lago Piccolo a Monticchio (Rionero in Vulture), hanno fatto da cornice a ‘Festivalia. L’Archeologia si racconta’, evento di restituzione pubblica che ha presentato i risultati delle quattro campagne di scavo condotte dall’Università degli Studi della Basilicata. La manifestazione, coordinata dalla direzione artistica della professoressa Francesca Sogliani e finanziata tramite le risorse del PNRR Borghi (Linea A) all’interno del Progetto Borgo Monticchio Bagni, ha trasformato l’area archeologica in un attrattore esperienziale aperto a visitatori e residenti.
“Festivalia è stata un momento per celebrare il valore di Sant’Ippolito e divulgare le scoperte degli ultimi anni. L’unicità di Monticchio risiede nell’essere al contempo una meraviglia naturalistica, uno scrigno di biodiversità e un luogo di enorme valore mistico da oltre mille anni, elementi chiave per la valorizzazione del territorio”, ha detto Mario Di Nitto, sindaco di Rionero in Vulture.
Il programma ha abbinato la divulgazione scientifica a iniziative di turismo culturale e rievocazione storica: dai percorsi immersivi tra le botteghe medievali curati dall’Associazione Tempora Medievalis, al talk di approfondimento sulle prospettive di fruizione del costituendo Parco Archeologico con i rappresentanti di UNIBAS e dell’amministrazione comunale. La giornata si è conclusa con lo spettacolo teatrale ‘Le voci del lago’ dell’Associazione Ensemble Teatro Instabile e con l’evento gastronomico a tema ‘La mensa del monastero’.