Matera laboratorio del turismo culturale con Travel Hashtag
23 Febbraio 2026, 12:00
La tappa materana di Travel Hashtag dello scorso 19 febbraio, organizzata con il Comune di Matera e Fondazione Matera 2019, ed il contributo attivo di DOVE e ITA Airways, ha trasformato Casa Cava in un osservatorio privilegiato sulle nuove traiettorie del turismo culturale.
L’evento ‘From Heritage to Hype, il turismo culturale che parla al mondo’ ha riunito operatori del settore, rappresentanti istituzionali e professionisti del turismo e della cultura, e giornalisti, dando vita a una giornata di confronto serrato e multidisciplinare che ha coinvolto oltre trenta relatori provenienti da tutta Italia.
Fin dall’apertura dei lavori, affidata a Nicola Romanelli e al sindaco Antonio Nicoletti, è emersa la volontà di leggere il patrimonio culturale con occhi nuovi, esplorando come innovazione, linguaggi contemporanei e dinamiche globali stiano ridefinendo il modo in cui le destinazioni si raccontano.
Proprio il sindaco Nicoletti ha sottolineato come “questa edizione di Travel Hashtag a Matera sia un segnale coerente con il percorso che la città ha intrapreso negli ultimi anni”, ricordando l’eredità culturale del 2019 e la necessità di proseguire con politiche sostenibili. “Il turismo culturale sta cambiando ed è bene conoscere e adottare strategie per governare questa trasformazione” ha aggiunto, definendo Matera «un laboratorio di dialogo tra identità, narrazione e tecnologia” e ribadendo l’importanza di fare rete per generare valore diffuso e opportunità per le nuove generazioni.
L’intervento istituzionale di Gianluca Caramanna e il videomessaggio del Vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio hanno ulteriormente evidenziato il valore strategico del tema per il futuro del turismo italiano, confermando l’attenzione nazionale verso il ruolo delle città d’arte e dei territori culturali.
La mattinata ha offerto una panoramica sulle tendenze che stanno cambiando il volto delle città d’arte, sul ruolo della cultura nel posizionamento territoriale e sulla crescente importanza della narrazione e della tecnologia nel costruire l’esperienza del viaggiatore. Un passaggio centrale ha riguardato il capitale umano, con una riflessione sulle competenze necessarie per affrontare un settore in continua evoluzione.
Su questo punto è intervenuta anche l’assessora al Turismo Simona Orsi, che ha evidenziato come “«”il turismo culturale stia vivendo una fase di trasformazione nel linguaggio, nella fruizione e nelle aspettative dei viaggiatori”. Per Orsi, l’incontro è stato l’occasione per affrontare queste sfide in modo concreto, “analizzando dati, tendenze e nuovi segmenti di mercato che possono rafforzare il posizionamento di Matera a livello nazionale e internazionale”.
La scelta di Casa Cava, ha aggiunto, è simbolica: “un luogo che racconta la nostra storia e, allo stesso tempo, la capacità di rigenerare spazi e significati”. L’obiettivo è costruire «un’offerta sempre più integrata e sostenibile, capace di valorizzare le imprese locali e di attrarre pubblici diversi», mantenendo una voce riconoscibile e aperta all’innovazione.
Per Rita Orlando, Direttrice della Fondazione Matera 2019: “Il dialogo mediterraneo non va solo raccontato ai giovani: va vissuto insieme a loro, a partire dai luoghi della formazione. Coinvolgere studenti e studentesse nel percorso verso Matera 2026 significa riconoscere alla scuola un ruolo centrale nella costruzione di una cittadinanza euromediterranea. Le storie, le pratiche creative e i momenti di ascolto condiviso mostrano come le nuove generazioni non siano semplici spettatori, ma una componente attiva e indispensabile della Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo”.
Nel pomeriggio il focus si è spostato su tre segmenti chiave dell’industria turistica – MICE, wedding ed enogastronomia – analizzati attraverso il filo conduttore dell’autenticità. È emerso come il MICE cerchi oggi luoghi capaci di dare senso all’esperienza, come il wedding tourism continui a generare valore diffuso e come l’enogastronomia resti una delle porte d’ingresso più sincere per conoscere un territorio. Tre mondi diversi, accomunati dalla stessa esigenza: costruire esperienze credibili, radicate e sostenibili.
“Non basta avere un patrimonio: bisogna saperlo interpretare e trasformarlo in esperienza concreta. L’identità non è un’etichetta, è un processo, e Matera ce lo ricorda ogni volta che la guardiamo. Autenticità non significa folklore, ma profondità. Non parliamo più solo di servizi o prodotti, perché ciò che conta davvero è costruire significati: ciò che emoziona, ciò che resta, ciò che siamo portati a condividere. E per farlo serve coraggio: il coraggio di innovare senza tradire la tradizione, di aprire i luoghi della cultura agli eventi, di immaginare un Mezzogiorno che non rincorre, ma guida”, ha detto Nicola Romanelli, ideatore del format Travel Hashtag.