venerdì, 18 Settembre 2020

Capitale Cultura 2022, Venosa consegna dossier al Mibact

‘Convivenze armoniche’ è il titolo del dossier – inviato nel pomeriggio al ministero dei Beni culturali – con cui Venosa (Potenza) si è candidata a Capitale italiana della Cultura per il 2022: lo ha annunciato Raffaele Vitulli, presidente di ‘Basilicata creativa’, il cluster che coordina la candidatura della “città di Orazio”, in un convegno a cui ha partecipato anche il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.

I cinque temi del dossier di candidatura sono: eredità culturali; salute, resilienza, multiculturalità e partecipazione; uso, riuso e design degli spazi urbani; turismo trasformativo; microimprenditorialità culturale”. Nella prima bozza del programma, è prevista per la giornata inaugurale l’approfondimento della “policutlturalità di Venosa, mentre quella di chiusura vedrà un raduno di tutti i sindaci italiani”. Bardi – secondo quanto reso noto dall’ufficio stampa della giunta regionale lucana – ha detto che “non bisogna guardare a questa candidatura semplicemente come al tentativo di duplicare” l’esperienza di Matera Capitale Europea della Cultura 2019. La candidatura di Venosa non è una mera operazione di marketing territoriale, che pure è utile, ma viene sostenuta con determinazione dalla Regione perché fa parte di un preciso disegno politico e istituzionale che punta a mettere al centro il valore delle comunità, il valore della cittadinanza, il valore della dimensione artistica, creativa e culturale. Per queste ragioni dobbiamo dire che se Venosa non dovesse

guadagnare il titolo di capitale italiana della cultura comunque qualcosa questa esperienza dovrà lasciare. E quindi, in questa giornata significativa – ha concluso Bardi – la Regione assume l’impegno che, a prescindere da come andrà la competizione, una competizione diciamo molto agguerrita e complessa, il lavoro svolto fino ad oggi non dovrà svanire nel nulla”.

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