lunedì, 21 Settembre 2020

In Calabria il Congresso Nazionale del naturismo

Appuntamento a Isola Capo Rizzuto dall’8 al 12 settembre

Sarà Isola Capo Rizzuto, in Calabria, la sede del 32° Congresso mondiale del naturismo, che si svolgerà dall'8 al 12 settembre al Camping Pizzo Greco. I delegati delle federazioni internazionali faranno il punto su naturismo etico e naturismo commerciale. In Italia questa pratica coinvolge mezzo milione di turisti, che alimenta un settore definito $ dal presidente della Fenait, Gianfranco Ribolzi, "uno dei pochi a non conoscere crisi e che, inoltre, ha una durata molto più lunga del tradizionale turismo estivo". I naturisti, spiega una nota della federazione, vanno alla ricerca del sole e ai primi raggi caldi di marzo è facile che i camping e le strutture organizzate abbiano prenotazioni da parte di viaggiatori stranieri e non. La scelta dell'Italia supera spesso il paragone con gli altri paesi, nonostante la minore presenza di luoghi deputati o centri organizzati. La bellezza delle spiagge, del mare e delle meraviglie architettoniche e storiche che si possono ammirare nel Bel Paese muovono centinaia di turisti stranieri provenienti da tutto il mondo, e molti italiani. L'obiettivo, secondo Mario Saramotto, uno dei fondatori del camping Pizzo Greco, dovrebbe essere quello di puntare «a un connubio tra il naturismo vissuto in Calabria e la valorizzazione del patrimonio artistico, enogastronomico e culturale di cui disponiamo, con il quale si avrebbero ricadute positive non solo nel settore, ancora d'elite, delle vacanze naturiste, ma in quello generale del turismo calabrese». Il naturismo, spiegano ancora, va oltre il nudismo: lo integra con una concezione di benessere più ampia che comprende, tra le molte cose, un'alimentazione sana e la difesa della natura. Nulla a che vedere, dunque, con l'esibizionismo: nel camminare, nuotare, prendere il sole senza nulla addosso non c'è traccia di compiacimento. La situazione legislativa sulla disciplina del naturismo è ferma a marzo 2010, con una proposta di legge presentata da Elisabetta Zamparutti, in coda per la discussione in aula.

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