sabato, 31 Ottobre 2020

Aeroporto Napoli, appello degli stagionali: per noi nessun sostegno

Si occupano di sicurezza, customer service, dei bagagli, del piazzale, delle piste, i lavoratori stagionali aeroportuali dello scalo di Capodichino, a Napoli, che, a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, non stanno lavorando né conoscono le loro sorti. “Nel decreto Cura Italia – dice Raffaella Del Fiore, che si occupa di customer service – si parla di stagionali del turismo, ma noi siamo in un’altra categoria, quella del trasporto aereo, e per noi non c’è alcuna traccia di sostegno al reddito”. Solo per lo scalo di Napoli, si parla di 300 persone per le quali la stagione è praticamente finita, in alcuni casi mai iniziata, che chiedono al Governo di essere aiutati.

Su Facebook, i lavoratori hanno dato vita alla pagina ‘Lavoratori Aeroportuali Stagionali’, per cercare di raggiungere anche i loro colleghi di altri scali. Ma soprattutto hanno avviato una raccolta firme sulla piattaforma Change.org per chiedere il bonus. “Da decenni lavoriamo per gli aeroporti di Italia per circa 6/7 mesi l’anno e abbiamo fatto di questa modalità di lavoro la nostra vita, nonostante la sua precarietà – scrivono nella petizione – La diffusione del coronavirus ci ha messi di fronte all’impossibilità di lavorare per un periodo indefinito e dal momento che la nostra azienda ha previsto una cassa integrazione di 12 mesi per i propri dipendenti a tempo indeterminato, quali speranze abbiamo noi, lavoratori stagionali, di tornare a breve ad una vita lavorativa regolare?”. Le conseguenze saranno per noi sul lungo periodo e possiamo comprendere che l’attuale urgenza aziendale sia quella di occuparsi ora dei propri dipendenti a tempo indeterminato – concludono – ma non possiamo accettare che anche lo Stato e i vari Enti che dovrebbero occuparsi di noi, in questo momento di sconforto, ci lascino soli”.

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