Caos voli in Italia, cancellazioni e ritardi record nella primavera 2026


Il sistema aeroportuale italiano attraversa una fase di profonda criticità, con i tre principali scali nazionali — Napoli Capodichino, Milano Malpensa e Roma Fiumicino — che registrano simultaneamente un netto peggioramento delle performance operative. Secondo l’analisi di AirAdvisor relativa al periodo tra il 28 febbraio e il 14 maggio 2026, la pressione esercitata dal raddoppio dei costi del carburante, inasprito dalle tensioni in Medio Oriente, sta colpendo duramente i collegamenti low-cost di corto e medio raggio.

A guidare la classifica dei disagi è l’aeroporto di Napoli, dove le cancellazioni sono aumentate di dodici volte nell’ultimo anno, passando dallo 0,18% al 2,14%. I tagli si concentrano principalmente sulle rotte verso hub europei come Londra, Parigi e Francoforte, penalizzando i viaggiatori d’affari e i residenti nel Sud Italia. Non va meglio a Milano Malpensa, che detiene il primato europeo per il ritardo medio per volo, salito a ben 139 minuti. Anche Roma Fiumicino entra in zona critica, con le cancellazioni schizzate dall’0,11% all’1,11%.

In questo scenario, la Commissione Europea (DG MOVE) ha chiarito lo scorso 8 maggio che la volatilità del prezzo del carburante rientra nel normale rischio commerciale e non costituisce una “circostanza eccezionale”. Di conseguenza, le compagnie non possono negare i risarcimenti ai passeggeri — che possono arrivare fino a 600 euro — né applicare supplementi retroattivi sui biglietti già venduti. Anton Radchenko, fondatore di AirAdvisor, ribadisce che i diritti dei viaggiatori restano invariati nonostante le difficoltà di bilancio dei vettori.

Rapporto completo e metodologia:
https://airadvisor.com/en/rising-short-haul-cancellations-across-europe

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