Ad Ercolano riapre la Casa del mobilio carbonizzato

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Dopo quasi trent’anni di chiusura, riapre al pubblico nel Parco archeologico di Ercolano la Casa del Mobilio Carbonizzato, una delle dimore più rappresentative del sito, restaurata grazie al partenariato pubblico-privato con il Packard Humanities Institute (PHI). L’intervento fa parte di un piano strategico pluriennale che prevede la restituzione di sei domus chiave del sito: dopo le riaperture della Casa del Colonnato Tuscanico e della Casa del Sacello di Legno nel 2025, la pipeline prevede ulteriori inaugurazioni nell’autunno 2026.

“Riportare alla luce e restituire alla città la Casa del Mobilio Carbonizzato, dopo quasi trent’anni di chiusura, è un traguardo che ci riguarda nel profondo. Si tratta della restituzione di una storia umana fatta di gesti quotidiani che l’eruzione ha congelato nel tempo”, ha commentato Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco archeologico di Ercolano.

La struttura di età repubblicana deve il suo nome al ritrovamento, negli anni Trenta sotto la direzione di Amedeo Maiuri, di un tavolino e di un letto ad alta spalliera perfettamente conservati e carbonizzati dall’eruzione del 79 d.C. Sotto il profilo tecnico, illustrato dall’architetto Rossella Di Lauro, il restauro ha comportato la ricostruzione tridimensionale dei solai lignei e la sostituzione dei vecchi architravi-teche in ferro con nuove strutture in legno, progettate per facilitare le future attività di monitoraggio b2b e conservazione dei reperti.

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