Al via il progetto per il restauro della tomba di Pontecagnano con fondi Art Bonus

A Palazzo Ruggi, sede della Soprintendenza di Salerno, è stato presentato il progetto di restauro della Tomba a camera dipinta del III secolo a.C. di Pontecagnano.

Il progetto è stato inserito nella piattaforma del Mibact di ART BONUS per il finanziamento dell’intera spesa (7.930 euro), chi effettua erogazioni liberali in denaro per il sostegno della cultura, come previsto dalla legge, potrà godere di importanti benefici fiscali sotto forma di credito di imposta. L’Università di Salerno parteciperà al progetto con un contributo pari a 4 mila euro.

Il sito di Pontecagnano è noto per la presenza di un esteso insediamento, impiantato agli inizi del IX secolo a.C. da genti di cultura villanoviana e frequentato senza soluzione di continuità fino alla tarda età romana. Di eccezionale rilevanza sono le testimonianze esposte nel Museo Archeologico Nazionale, dove spiccano in i ricchi corredi funerari delle aristocrazie etrusche risalenti al VII secolo a.C. La città attuale insiste sulla necropoli dell’antico insediamento etrusco-campano, che finora ha restituito quasi diecimila tombe. Nel 2017, durante uno scavo archeologico, è stata portata alla luce una monumentale tomba a camera costruita in blocchi di travertino, databile alla seconda metà del III secolo a.C. Grazie alla collaborazione tra la Soprintendenza ABAP di Salerno e il Polo Museale della Campania, la sepoltura, dopo lo scavo e il consolidamento preliminare delle pitture eseguito in cantiere, è stata trasportata presso il Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano, dove è stata rimontata in un apposito spazio in attesa del restauro definitivo.

Sarà condotto un restauro conservativo volto al recupero della tomba nel rispetto dei materiali costitutivi e al miglioramento della leggibilità del manufatto, in tutte le sue parti, strutturali e pittoriche. Una volta eseguito il restauro della decorazione pittorica, si procederà alla musealizzazione definitiva dell’importante monumento con la ricollocazione dei letti funerari e dei rispettivi corredi. Saranno inoltre installati apparati didattici e audiovisivi che consentiranno di avere tutte le informazioni riguardanti la sepoltura.

Ulteriori informazioni sul sito www.ambientesa.beniculturali.it

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