martedì, 29 Novembre 2022

Caserta, ad aprile si inaugura mostra su Vanvitelli

L’evento sarà ospitato nelle sale del Palazzo Reale

Sarà inaugurata il prossimo 4 aprile nel Palazzo Reale di Caserta, la mostra "Alla corte di Vanvitelli – i Borbone e le Arti alla Reggia di Caserta". L'esposizione, che rientra nelle proposte culturali del "Viaggio nelle emozioni" ideate dall'Assessorato al Turismo e Beni Culturali della Regione Campania, resterà aperta fino al 6 luglio. La mostra rende omaggio al celebre architetto, protagonista e "sovrano delle arti", alla Corte dei Borbone dal 1750 al 1773, anno delle sua morte. Sono esposte opere prestate da musei italiani – tra i quali il Palazzo Reale di Napoli e gli Uffizi di Firenze – ma anche da collezionisti, sia italiani che stranieri. Si potranno ammirare oltre 60 dipinti, dalle lucide visioni di Van Wittel ai numerosi soggetti religiosi e pagani per chiese e palazzi nobiliari napoletani, ma anche opere di vedutisti, del pittore di corte Hackert e di Batoni e Solimena. Un'ampia sezione sarà dedicata all'architettura, con una scelta di disegni realizzati da Vanvitelli stesso e da altri architetti operanti a corte. Completerà il percorso un nucleo di oggetti – porcellane della Real Fabbrica di Napoli, statuine e affreschi provenienti dagli scavi vesuviani – documentati, tra l'altro, dalle preziose illustrazioni delle Antichità di Ercolano Esposte, testimonianza non solo della cultura classica del celebre architetto, ma anche dell'importanza rivestita dall'Antico nella formulazione del nuovo gusto imperante nelle corti europee. Il curatore della mostra, Nicola Spinosa, ha spiegato che l'obiettivo dell'iniziativa è quello di invogliare i visitatori a scoprire anche gli appartamenti, oltre ai celebri giardini della Reggia. In merito invece al contenuto scientifico, Spinosa ha specificato che "in realtà la mostra è, più che su Vanvitelli architetto, sull'evoluzione delle tendenze stilistiche alla Reggia di Caserta, in particolare il passaggio dal gusto tardo barocco al gusto barocchetto classicheggiante". Il progetto e' stato realizzato con il co-finanziamento dell'Unione Europea.

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