L’arte rubata in mostra al Palazzo Reale di Napoli
Si tratta dei reperti recuperati in quaranta anni dai carabinieri

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Alcuni capolavori artistici rubati e poi recuperati negli ultimi quaranta anni dai carabinieri del Nucleo tutela del patrimonio culturale, saranno in mostra da oggi e fino al 30 settembre in tredici sale di Palazzo Reale a Napoli. L'iniziativa 'L'Arma per l'Arte' è stata organizzata per celebrare il 40esimo anniversario dell'istituzione dello specifico Comando nato il 3 maggio 1969. Tre gli eventi organizzati a cura del Centro europeo per il Turismo, Cultura e Spettacolo. Contemporaneamente anche Roma e Firenze ospiteranno eventi analoghi. La mostra napoletana è dedicata ai reperti archeologici provenienti da scavi clandestini e da furti di tombaroli e trafficanti anche in ambito internazionale. Vasi, anfore, sculture e monili provengono soprattutto dall'Italia meridionale e dall'Etruria e coprono un periodo che va dall'VIII sec. a.C. al V sec. d.C. Il recupero più recente è quello effettuato nel febbraio 2008: un affresco con Figura femminile (I sec. d.C.) rubato a Pompei nella casa di Fabio Rufo intorno al 1975. Tra le opere esposte anche il Volto d'avorio del I sec. a.C. che doveva far parte di una statua di divinità, forse Giunone o Apollo, ora conservato al Museo nazionale romano di Palazzo Massimo delle Terme a Roma. Proveniente da scavi clandestini dall'area di Ascoli Satriano (Foggia), invece, è il Trapezophoros in marmo (325-300 a.C.), gruppo marmoreo che doveva servire da sostegno a un tavolo facente parte dell'arredo di una tomba a camera ipogea. La scultura rappresenta due grifoni che uccidono una cerva che si suppone provenga dall'Asia minore o dalla Grecia.
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