Record al Museo di Pietrarsa, oltre 200mila visitatori nel 2019

Nuovo record di presenze al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa che nell’anno appena concluso ha superato la soglia dei 200mila visitatori. Rispetto al 2018 l’incremento è stato del 17%. Cresce anche il numero dei turisti stranieri che rappresentano il 30% dei visitatori totali, mentre gli studenti hanno fatto registrare 32mila presenze che in termini di percentuale costituiscono il 16%.

Un contributo significativo al grande successo conseguito è stato dato dai Mercatini di Natale che, dal 30 novembre al 6 gennaio, hanno attirato oltre 70mila visitatori.

I motivi che hanno spinto un sempre crescente numero di persone a varcare i cancelli dell’antico ex opificio borbonico, oggi sede di un polo museale di primo piano, sono da ricercare anche tra i numerosi eventi culturali e artistici organizzati nel corso dell’anno promuovendo e valorizzando le eccellenze del territorio, e le iniziative basate su innovazioni tecnologiche particolarmente apprezzate.

Tra le attrazioni più gettonate il nuovo simulatore di guida installato a bordo di un treno d’epoca, l’automotrice ALn772 che gli appassionati ben conoscono, dove si può vivere l’emozionante esperienza di guidare, con un elevato livello di realismo, una storica ‘littorina’.

“L’anno del treno turistico, proclamato dal Mibact, si apre nel migliore dei modi – è il commento del DG della Fondazione FS Luigi Cantamessa – con il nostro Museo che registra la cifra record di oltre 200mila visitatori nel solo 2019. Nel breve volgere di un quinquennio, grazie alla grande opera di riqualificazione voluta dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e con la gestione diretta della Fondazione, si è passati da circa 6mila visitatori del 2014 a quelli dell’anno appena concluso. Un successo che è frutto di una ragionata programmazione di iniziative culturali e artistiche, della fattiva collaborazione con il territorio e della condivisione di nuove strategie con i partner operativi. Oggi Pietrarsa rappresenta un polo turistico-museale d’eccellenza non solo per l’Italia ma per tutto il continente europeo”.

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