giovedì, 24 Settembre 2020

Per il Cilento un’estate poco esaltante

Secondo gli operatori manca una strategia di promozione

A Salerno la stagione turistica sembra salva ma nel Cilento gli operatori la pensano diversamente. "C'è molto nervosismo: non è stata una stagione esaltante" fa sapere Angelo Coda, presidente di Cilentoturismo.it. Un anno da dimenticare quindi per le 500 strutture ricettive dalla grande area turistica salernitana del Cilento e Vallo di Diano, iscritte all'associazione. "Ci sono strutture che hanno mantenuto le presenze degli altri anni ma si contano sulle dita di una mano – ha raccontato Coda – altre che lamentano una mancanza di saturazione. Per la prossima settimana che va dal 28 agosto al 4 settembre si registrano molti posti liberi". Per recuperare in extremis qualche quota di mercato, si è dato il via alle offerte speciali di fine stagione mentre il valzer delle recriminazioni mette al centro del ballo, ancora una volta, le amministrazioni.
"Si riscontrano delle disattenzioni da parte degli enti che dovrebbero promuovere il Cilento. Alle parole non seguono i fatti. Il problema è una mancata strategia di sviluppo". Fra gli ostacoli segnalati quest'anno dagli operatori, l'incuria in cui versano alcune aree di interesse culturale, come il sito archeologico di Velia e anche i mancati attracchi del Metrò del mare a Palinuro e a Camerota.

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