Aeroporto Rimini punta a diventare Distretto aeroportuale
24 Aprile 2026, 12:00
Un nuovo Distretto aeroportuale per trasformare l’aeroporto “Federico Fellini” in una vera porta d’accesso internazionale per la Riviera romagnola. È il progetto di riqualificazione dello scalo riminese presentato nell’ambito del Piano di sviluppo aeroportuale 2026-2040 di Airiminum, la società di gestione dell’aeroporto, che prevede investimenti complessivi per circa 200 milioni di euro.
Il masterplan, firmato dallo studio di architettura Progetto Cmr, punta a convertire il Fellini da semplice infrastruttura di transito a piattaforma integrata di mobilità, servizi e sviluppo economico per il territorio. Il progetto è stato illustrato alla presenza, tra gli altri, del presidente dell’Enac Pierluigi Di Palma e del presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale. Il piano sarà presentato all’Enac entro giugno per avviare l’iter autorizzativo.
Secondo le analisi presentate, il bacino potenziale dello scalo riminese conta circa 5,5 milioni di passeggeri all’anno, ma solo una quota limitata utilizza oggi il Fellini: una parte vola da Bologna e circa 3 milioni di viaggiatori scelgono aeroporti fuori regione. L’obiettivo del progetto non è creare nuova domanda, ma intercettare quella già esistente e riportarla sul territorio.
Il piano prevede la riqualificazione del terminal attuale affiancata alla realizzazione di nuovi volumi e servizi, attraverso interventi modulari che consentiranno di mantenere operativa l’infrastruttura durante i lavori.
“Non presentiamo solo un progetto, ma una riflessione sul futuro di questo territorio – ha spiegato l’AD di Airiminum, Leonardo Corbucci – La domanda di traffico esiste già ma oggi non viene intercettata dal Fellini. Il nuovo Distretto aeroportuale nasce per riportare traffico, investimenti e crescita dove nascono”.
In quest’ottica Rimini non si pone in competizione con l’hub regionale di Bologna, ma punta a rafforzare la capacità complessiva del sistema aeroportuale dell’Emilia-Romagna, che mira a raggiungere i 20 milioni di passeggeri annui. Per la Regione il progetto rappresenta un passaggio strategico nella riorganizzazione della rete aeroportuale regionale, con l’obiettivo di superare la logica della competizione tra scali e costruire un sistema integrato e più competitivo a livello internazionale. Il nuovo distretto, oltre a migliorare sicurezza e accessibilità dello scalo, punta a creare un polo urbano integrato con la città, capace di generare valore economico, turistico e identitario per la Riviera.