E-R approva legge che potenzia scali aeroportuali minori
17 Aprile 2026, 11:00
Istituire una cabina di regia per ‘riequilibrare’ e mettere in rete gli aeroporti dell’Emilia-Romagna, incrementando i flussi turistici di quelli minori, con uno stanziamento stabile di 4 milioni all’anno sul settore, di cui 2 milioni dedicati all’abolizione della council tax (a Rimini, Forlì e Parma).
Questo il contenuto del progetto di legge della giunta dell’Emilia-Romagna, guidata dal centrosinistra, approvato oggi in Assemblea legislativa. La legge è stata votata, dopo una discussione in Aula iniziata ieri e conclusasi nel corso della mattinata, con il voto favorevole dei partiti di maggioranza. Al voto non hanno partecipato Fdi e Rete Civica, si è astenuta Fi, e ha dato voto contrario la Lega.
Intervenendo durante i lavori, l’assessora al turismo Roberta Frisoni ha sottolineato come “i frutti si vedono già nell’implementazione consistente dei voli e dei collegamenti con l’estero dei nostri aeroporti per l’estate”. Nonostante questo, però, pesano gli “effetti sull’industria turistica, di un contesto internazionale così terribile. A causa dei conflitti, sulla previsione della tendenza per quest’estate dei voli aerei e sul tema della carenza del carburante per i veicoli si sa poco: nessuno di noi – commenta Frisoni – ha la sfera di cristallo, neanche gli analisti”.
A sostegno della legge si è pronunciato il dem Andrea Massari: “ha il pregio di far crescere i piccoli aeroporti e dall’altro, insieme a Bologna, permette di creare un piano complessivo regionale”. Diversa la posizione di Fdi, per cui “manca una visione complessiva e la spiegazione di come verranno fatti gli investimenti”: il consigliere Francesco Sassone, in particolare, avanza dei dubbi sul riequilibrio dei voli, dato che la legge sembra puntare “a un aumento tanto a Forlì, Rimini e Parma, quanto a Bologna”. Che “il potenziamento degli scali minori abbia senso se contribuisce al riequilibrio di flussi rispetto soprattutto alla crescita vertiginosa dello scalo di Bologna” è anche il pensiero della capogruppo di Avs Simona Larghetti. Attacca, infine, sull’insufficienza delle risorse, definite “irrisorie rispetto a quanto dichiarato”, la consigliera di Rete Civica Elena Ugolini.