In Emilia l’autunno è ‘ad arte’ tra Parma, Piacenza e Reggio Emilia
12 Ottobre 2026, 10:00
Van Gogh, Modigliani, Man Ray, Caravaggio, Milo Manara e Luigi Ghirri: l’autunno in Emilia porta la grande arte tra le province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia. L’itinerario promosso da Visit Emilia conferma la vocazione culturale della “Terra dello Slow Mix”, integrando grandi firme internazionali, collezioni locali, gastronomia ed esperienze sul territorio.
Le principali esposizioni sul territorio
Parma: la Fondazione Magnani Rocca ospita “Man Ray: tutto” (fino al 13 dicembre 2026), mentre a Palazzo del Governatore è allestita “LEI. Ritratti di donne, da Van Gogh a Modigliani e oltre” (fino all’8 marzo 2027). Dal 11 novembre 2026 al 28 marzo 2027 Palazzo Tarasconi accoglie “Caravaggio e la luce del Seicento”. Completano il quadro le sculture di Brunivo Buttarelli alla Rocca di Sala Baganza (fino al 6 dicembre 2026), il festival ColornoPhotoLife alla Reggia di Colorno (fino all’8 novembre 2026) e “VISIONI. Milo Manara nel Labirinto” al Labirinto della Masone (fino al 6 gennaio 2027).
Piacenza: la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi presenta un focus dedicato ad Armando Spadini (dal 21 novembre 2026 al 28 febbraio 2027) con opere realizzate tra il 1917 e il 1922 provenienti da importanti musei italiani.
Reggio Emilia: Spazio Gerra propone la mostra su Francesco Guccini “Canterò soltanto il tempo” (fino al 18 ottobre 2026). Dal 14 novembre 2026 al 14 marzo 2027 Palazzo Magnani ospita “Le porte dell’invisibile” con opere di Kandinskij, Klee e Malevič, mentre i Chiostri di San Pietro accolgono la retrospettiva di Gregory Crewdson “Eveningside” (10 ottobre 2026 – 17 gennaio 2027). Alla Collezione Maramotti arriva la personale di Alain Urrutia (8 novembre 2026 – 14 febbraio 2027), mentre il Palazzo dei Musei dedica a Luigi Ghirri il percorso “A series of dreams” (fino al 28 febbraio 2027).
“La cultura in Emilia si vive, si assaggia, si respira – sottolinea Simone Fornasari, Presidente di Visit Emilia – Questo autunno esprime bene l’ecletticità della Terra dello Slow Mix, dove la grande arte convive naturalmente con le esperienze nei castelli, le tradizioni enogastronomiche e la natura. I nostri itinerari uniscono la visita a una mostra con la cucina tipica e le escursioni per far vivere il territorio con tutti i sensi”.