sabato, 5 Dicembre 2020

Federbalneari scrive a Fedriga per differimento concessioni al 2033

Federbalneari Italia ha inviato una lettera al presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, affinché provveda a riconoscere le richieste del sistema turistico regionale procedendo al differimento della scadenza delle concessioni demaniali al 2033 così come previsto dalla legge 145/2018.
Il mancato differimento della scadenza delle concessioni al 2033,  confermato anche nel DL Rilancio, rischia di vanificare il lavoro fatto con fatica e dedizione da centinaia di imprenditori del Friuli Venezia Giulia che ha portato, tra l’altro ad ottimi risultati in termini di indotto per l’intero comparto turistico regionale nei mesi estivi, nonostante la difficile situazione creata dalla pandemia da Covid – 19.
“Per tutto il sistema turistico regionale è indispensabile che la Regione provveda quanto prima all’estensione della durata delle concessioni uniformandosi a quanto fatto ad esempio dalla Sardegna, anch’essa a Regione a Statuto speciale. La Giunta regionale della Sardegna con una Delibera ad hoc, ha stabilito che sarà la Regione stessa ad occuparsi degli atti ricognitivi delle concessioni demaniali e ad inviare ai Comuni costieri, che dovranno solo dare il loro assenso, le prese d’atto del differimento della scadenza delle concessioni al 2033 – spiega Giorgio Ardito, presidente di Federbalneari FVG – In una situazione così difficile di emergenza sanitaria ma anche economica come quella che stiamo vivendo, è di fondamentale importanza dare certezza agli imprenditori turistici-balneari e del diporto nautico, garantendo la possibilità di continuare a lavorare ed investire nelle attività”.
“Chiediamo alla Regione di procedere al più presto a tenere conto delle normative nazionali in assenza di procedure di infrazione da parte dell’Unione Europea e alle prese d’atto del differimento della durata delle concessioni al 2033, senza cui non è possibile effettuare una reale programmazione a medio e lungo termine di cui abbisognano tutte le aziende: investire nel miglioramento delle attrezzature e dei manufatti in spiaggia;  implementare i servizi offerti alla clientela; lavorare ad un vero e proprio progetto per la salvaguardia del paesaggio a beneficio per tutta l’economia del territorio. Sarebbe auspicabile e chiediamo alla Regione Friuli Venezia di sostenere la stabilizzazione del turismo costiero e del diporto nautico in Conferenza Stato Regioni, per sostenere il riavvio di un modello competitivo in questo difficile momento pandemico”, spiega Marco Maurelli, presidente Federbalneari Italia.

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