lunedì, 28 Settembre 2020

TurismoFvg: settore tiene nonostante pessimo giugno

Segno negativo in tutta la Regione eccetto Udine e Trieste

In Friuli il I semestre del 2012 registra un incremento del 2% negli arrivi e pernottamenti stabili. A renderlo noto TurismoFvg. I dati evidenziano un mese di giugno in calo segnando un -5,5% gli arrivi, -9,9% le presenze. Secondo TurismoFvg il risultato negativo di giugno è stato causato dalle cattive condizioni climatiche e dal calendario delle festività.
In Friuli permane una criticità della montagna che, escluso il Tarvisiano e Sella Nevea (-2,8% di arrivi, ma +5,1% di presenze), ha perso sia in arrivi che in presenze: Carnia a -4,4% negli arrivi e -4,6% nelle presenze; Piancavallo e Dolomiti friulane (-11,7% gli arrivi e -16,1% le presenze). Analoga situazione nel goriziano (-2% di arrivi e -1,4% di presenze) mentre il mare si mantiene a galla con gli arrivi, scontando sempre più il fenomeno del turismo 'mordi e fuggi' (Grado a +3% gli arrivi e -0,9% le presenze; Lignano a +2% gli arrivi e -5% le presenze). Il pordenonese segna una buona performance in termini di presenze +3,8% ma rimane carente negli arrivi -4,8%. L'area dell'udinese e del triestino mostrano tendenze in controtendenza rispetto al resto della regione e dell' Italia, con aumenti sia negli arrivi (rispettivamente +3,5% e +10,2%) sia nelle presenze (+7,8% e +7,5%). Queste due aree da sole rappresentano in termini turistici il 20% della regione.

 

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