sabato, 4 Dicembre 2021

Colosseo, a dicembre inizia il restauro

Ornaghi: operazione nuova che vede coinvolgimento attivo del ceto imprenditoriale

Via libera ai lavori di ristrutturazione del Colosseo. A dicembre compariranno le prime impalcature intorno al monumento. L’intervento, finanziato dal gruppo Tod's con 25 milioni di euro, sarà strutturato in 3 fasi per una durata di 915 giorni durante i quali però l'Anfiteatro Flavio sarà comunque aperto al pubblico. I dettagli del piano di restauro sono stati resi noti alla presentazione del progetto alla presenza di Lorenzo Ornaghi, ministro per i Beni e le Attività culturali; Mariarosaria Barbera, sovrintendente per i Beni archeologici di Roma; Gianni Alemanno, sindaco di Roma e Diego Della Valle, presidente di Tod's.
“La prima fase – ha spiegato Barbera – partirà ai primi di dicembre e si concluderà tra giugno e luglio del prossimo anno e riguarderà il restauro dei prospetti settentrionale e meridionale e la sostituzione delle cancellate delle arcate perimetrali (fornici). La gara d'appalto – ha precisato – è stata aggiudicata in fase provvisoria il 27 luglio, per 6,1 milioni di euro, con un ribasso del 25,8% sulla base d'appalto e con una riduzione della durata dei lavori di 180 giorni”.
La seconda fase riguarderà la progettazione e la realizzazione di un centro servizi con biglietteria, caffetteria, bookshop, nell'area del terrapieno tra via Celio Vibenna e la piazza antistante il monumento. Ancora in fase di progettazione l'ultima tranche, che riguarda il restauro degli ambienti interni e l'ammodernamento degli impianti, con un durata dell'intervento ipotizzabile tra i 18 e 24 mesi. “Quest'ultima fase dei lavori – ha precisato Barbera – dipenderà anche da quanto riusciremo a risparmiare con le gare d'appalto”. 
 “Entro il 2015 – ha annunciato Alemanno – saremo pronti e puntuali con un nuovo piano del traffico, che avrà meno impatto sul Colosseo: sarà liberata la rotatoria e la circolazione deviata a Colle Oppio”.  
Della Valle, che ha messo a disposizione 25 milioni di euro, ha ribadito come la sua disponibilità sia stata dettata da puro mecenatismo, senza alcun fine commerciale. “Spero che il mio esempio sia seguito anche da altri – ha detto Della Valle – Il futuro dell'Italia passa anche dalla gestione dell'arte, della cultura. Abbiamo la leadership mondiale in questo settore, ma dobbiamo trasformarlo in una macchina che produca lavoro per i giovani e per le piccole realtà. Raccontiamo al mondo cosa stiamo facendo”.  
“Il restauro del Colosseo – ha fatto notare Ornaghi – è un'operazione nuova che vede il coinvolgimento attivo del ceto imprenditoriale più illuminato per la co-valorizzazione e la co-tutela del nostro patrimonio artistico. Vorremmo contribuire al processo di modernizzazione e puntare alla defiscalizzazione di tutto ciò che è mecenatismo”.    

 

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