giovedì, 12 dicembre 2019

Colosseo, ancora nulla di fatto per i lavoratori

“Dallo scorso 17 maggio, cioè dalla Notte dei Musei quando la chiusura del monumento più visitato in Italia fu scongiurata in extremis da una nostra proposta e dalla disponibilità dei lavoratori, non è ancora arrivato alcun segnale su una possibile soluzione per il ‘caso’ Colosseo. Dopo le promesse del ministro Dario Franceschini, solo silenzio”. È quanto ha affermato Natale Di Cola, segretario generale del Fp Cgil Roma e Lazio.
“Diversi i rinvii dell’incontro per affrontare l’argomento. Attendevamo un documento che raccogliesse le proposte dell’Amministrazione per integrare il personale di uno dei siti archeologici più famosi del mondo: nulla di fatto da parte del Mibact. Ancora silenzio. In questi mesi il ministro ha minacciato precettazioni, definito ‘normali’ gli ormai insostenibili ritardi nei pagamenti degli arretrati dei lavoratori, rilasciato interviste indignate – dice Di Cola – Dopo il clamore ci aspettavamo qualcosa di concreto. Avanziamo noi al ministro Franceschini, per la seconda volta, una proposta che coinvolge il nostro territorio. Perché non prevedere, di concerto con la Provincia di Roma, attraverso un percorso formativo, una mobilità volontaria in regime di ‘distacco’ del personale con la stessa funzione – continua – prima impiegato nell’attività di supporto agli organi politici dell’Ente, oggi non più esistenti e attualmente  ricollocato in altri uffici? Con almeno 30 unità di personale, senza costi aggiuntivi per la Provincia e penalizzazioni salariali per i lavoratori, potremmo potenziare il servizio, garantire un funzionamento che tenga insieme le ragioni di sicurezza tanto per i turisti quanto per gli operatori e iniziare a dare corpo al progetto di servizi integrato per Roma Capitale in vista dell’imminente costituzione della Città metropolitana”.

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