sabato, 23 Gennaio 2021

Riaperta l’area archeologica del Circo Massimo con nuovi percorsi

Dopo sei anni di interventi di manutenzione e ripristino, è tornata fruibile al pubblico l’area archeologica del Circo Massimo. Il sindaco Virginia Raggi, l’assessore alla Cultutra Luca Bergamo, quello al Bilancio Andrea Mazzillo, e il sovrintendente comunale Claudio Parisi Presicce, hanno presentato alla stampa il risultato dei restauri. Il complesso adesso è visitabile con ingresso da piazza di Porta Capena.

“E’ importante – ha detto Raggi – aver restituito alla città un’area così preziosa, dal 2009 oggetto di recupero. Ringrazio chi ha reso possibile questa bellissima nuova area archeologica e i dipendenti che ci hanno lavorato, qualcuno nel frattempo ha anche avuto la fortuna di andare in pensione”.

L’opera di riqualificazione e musealizzazione mirata al recupero del valore archeologico, storico e paesaggistico del monumento ha ridisegnato la zona dell’emiciclo attraverso campagne di restauro e contenimento del terreno e con l’allestimento di nuovi percorsi attrezzati e illuminati. Lungo 600 metri e largo 140, il Circo ha vissuto nel corso dei secoli innumerevoli trasformazioni: corse con le quadrighe, cacce con animali esotici, trionfi ed esecuzioni, cimiteri e imprese artigianali. Realizzata anche una terrazza panoramica e sistemato il complesso dell’area verde circostante. Anche gli spazi pubblici adiacenti sono stati riqualificati. Nel percorso previsto, i visitatori hanno la possibilità di scoprire luoghi insoliti e accedere alle gallerie che un tempo conducevano alle gradinate della cavea e osservare anche i resti delle antiche latrine.

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