sabato, 8 Maggio 2021

Roma arranca in creatività e cultura rispetto alle capitali europee

Nonostante sia conosciuta in tutto il mondo per i suoi monumenti e la sua “dolce vita”, Roma stenta ad affermarsi in Europa per la sua creatività e vivacità culturale. È quanto emerge dal ‘Cultural and Creative Cities Monitor’, il nuovo indicatore della Commissione Ue che misura la performance delle città in termini di creatività e cultura e impatto su crescita, occupazione e sviluppo sociale. Gli esperti europei citano l’Italia come esempio di Paese – insieme ad Austria, Belgio, Germania, Polonia, Spagna, Paesi bassi e Regno unito – dove le capitali fanno peggio che città più piccole in termini di creatività.

Milano, Bologna, Firenze e Venezia si posizionano infatti meglio di Roma nelle rispettive categorie, stabilite in base al numero di abitanti. La capitale primeggia fra le metropoli (oltre un milione di abitanti) per numero di monumenti e di visitatori nei musei, e per quantità di posti di lavoro legati alla creatività e la conoscenza (come cinema, arte e comunicazione), mentre arranca in altri settori come la qualità dell’ambiente che facilita la creatività e più in generale nello stimolare l’economia creativa attraverso l’innovazione e la creazione di occupazione.

Fra le metropoli europee, Milano fa meglio della capitale piazzandosi ai piedi del podio per creatività e cultura. La palma di migliore se l’aggiudica invece Parigi, seguita da Monaco di Baviera e Praga.

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