ETOA contro il nuovo regolamento per i bus turistici a Roma

Il nuovo regolamento bus turistici a Roma favorirebbe l’incremento del traffico e il caos. Gli addetti del settore turistico hanno appreso l’intenzione dell’assessore Linda Meleo di voler rivedere il regolamento bus turistici della città di Roma e, a loro avviso il piano dell’amministrazione sarebbe quello di limitare drasticamente il numero di bus turistici nelle aree centrali con un considerevole aumento delle tariffe d’ingresso. ETOA ha condotto un sondaggio intervistando dieci dei suoi associati tra gli operatori di autobus che portano visitatori a Roma. Sono stati quasi 700mila i turisti nell’ultimo anno, soprattutto persone con un alto budget, provenienti dal Nord America e dai mercati asiatici. La maggior parte ha soggiornato in alberghi a quattro e cinque stelle; tutti hanno preso parte a visite guidate. Ma la loro presenza non si riduce solo al pernottamento e alle attrazioni visitate, infatti questi visitatori hanno speso soldi anche in ristoranti e negozi, per una cifra che si valuta abbia superato i 400 milioni di euro.

Considerando anche solo i 10 più importanti tour operator associati a ETOA, il contributo all’economia romana è stato vitale. Solo queste 10 aziende danno occupazione ad oltre 7mila dipendenti. E sono più di 200 le aziende della medesima tipologia associate a ETOA, la maggior parte delle quali comprendono Roma negli itinerari. Se si guarda al settore nel suo complesso, si stima che 5 milioni di persone arrivino a Roma in pullman, generando 40-50mila posti di lavoro. Il sistema della metropolitana, secondo quanto sostengono gli associati ETOA interpellati, non è progettato per soddisfare le esigenze dei turisti. L’alternativa (quella usata dai residenti) è la macchina. Un tipico gruppo di 48 turisti richiederebbe almeno dodici auto. L’auto diventerebbe una scelta quasi obbligata per gli operatori turistici dopo gennaio 2018, una volta entrato in vigore il nuovo regolamento. La conseguenza sarebbe un immediato aumento di inquinamento e traffico.

“I visitatori sono clienti di una città – ha commentato Tom Jenkins, CEO di ETOA – sono la linfa vitale dell’economia dei servizi di Roma. Così come qualsiasi attività commerciale, le città devono chiedersi cosa è meglio per i miei clienti? Come posso soddisfare le loro esigenze?’ Questa cosa non sta accadendo. I 300 bus che entrano in media nel centro di Roma ogni giorno devono essere visti nell’ottica dei 1,9 milioni di auto private immatricolate a Roma. Non credo che qualcuno possa dubitare che la città eterna sarebbe un posto migliore se gli abitanti smettessero di usare la propria auto e iniziassero a utilizzare gli autobus. Eppure il Comune di Roma sembra volere il contrario per i suoi visitatori.”  

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