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DMO Castelli Romani, De Righi scrive a Franceschini per tutelere operatori del territorio

Dopo aver ascoltato amministratori e operatori turistici dei Castelli Romani, il presidente del Consorzio SBCR, Giuseppe De Righi, a nome della locale DMO (Destination Management Organization) ha deciso di scrivere al ministro Franceschini, al sottosegretario Bonaccorsi, al presidente della Regione Zingaretti e all’assessore al Turismo Pugliese, per chiedere un’iniziativa di sostegno specifico per le aziende del settore, nonché un aiuto ad hoc nella comunicazione verso l’esterno per migliorare la percezione del territorio Laziale.

Nonostante il Lazio sia una regione a bassissimo rischio contagio, gli effetti perniciosi della comunicazione sul CoronaVirus, si vedono pesantemente anche ai Castelli Romani, soprattutto nel settore alberghiero, dove stanno fioccando le disdette e persino in quello della ristorazione.

Si è creata una situazione surreale e paradossale su luoghi perfetti per una fruizione turistica non di massa e quindi oggettivamente meno rischiosa.

La DMO Castelli Romani si è impegnata ad attivare e organizzare delle microiniziative che possano concorrere a dare un minimo di respiro agli operatori.

“In questi giorni complicatissimi, come promotori della DMO Castelli Romani, abbiamo raccolto il grido di dolore dei nostri operatori, messi in ginocchio dall’emergenza coronavirus – afferma il Giuseppe De Righi – sollecitati dagli amministratori, non abbiamo esitato quindi a mobilitarci, per quanto nelle nostre possibilità. È il momento di essere non solo uniti, ma anche propositivi e noi cerchiamo di farlo al meglio”.

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