In Liguria stop fondi ad hotel che aderiscono a Sprar

Le strutture ricettive liguri che negli ultimi tre anni hanno ospitato migranti, in base alle convenzioni del sistema ‘Sprar’, non avranno più il diritto di ricevere i contributi regionali per lo sviluppo e la riqualificazione dell’offerta turistica. È quanto riporta la proposta di legge della Lega approvata dal Consiglio regionale suscitando forti critiche dell’opposizione. La norma di fatto esclude dagli incentivi per la riqualificazione turistica gli hotel, gli alberghi, gli ostelli o i b&b che hanno firmato con le Prefetture le convenzioni del sistema ‘Sprar’.

“La legge dice una cosa banale: cerchiamo di destinare soldi dei cittadini allo sviluppo di un settore economico e non darli a qualcuno che, legittimamente secondo le leggi dello Stato, fa tutt’altro nella vita. È come se mi si chiedesse perché non do aiuti regionali per chi aggiusta le biciclette a chi non fa quel lavoro”, ha detto Giovanni Toti, presidente della Regione
“Gli incentivi vanno dati solo a chi fa promozione del turismo in Liguria, non vanno confusi con altre situazioni – ha detto il consigliere della Lega Paolo Ardenti – Oggi abbiamo approvato una norma di correttezza per aiutare le imprese che hanno fatto promozione turistica e hanno deciso di non fare altro”.

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