sabato, 19 Settembre 2020

In Liguria cresce l’interesse per turismo religioso

Conventi e abbazie attraggono visitatori tutto l’anno

I luoghi del sacro liguri attirano i turisti. Dopo il cattivo tempo di questa primavera, finalmente i vacanzieri tornano in regione e in particolare nei luoghi della tradizione religiosa.
“È una nicchia – dice Angelo Berlangieri, assessore regionale al Turismo – il turismo religioso in Liguria esiste ma sul piano quantitativo è ancora modesto. Non dispongo di dati in proposito. In linea generale, il settore in luglio sta andando bene”.
Le strutture gestite da religiosi ricevono richieste durante tutto l’anno, ma è in estate che hanno il pienone. Queste strutture garantiscono prezzi bassi e, in certi casi, l'offerta è libera. Nelle quattro province liguri sono sempre più numerosi i conventi, le canoniche, i monasteri, le abbazie, i santuari, gli eremi che ospitano turisti. Alcune strutture accolgono solo religiosi e gruppi in ritiro spirituale, altre sono aperte a tutti.
Da non tralasciare il fascino degli edifici sacri. La regione offre 170 abbazie, conventi, monasteri, santuari e chiese storiche. Fra questi, l'Abbazia di Sant'Andrea a Borzonasca, quella di San Salvatore dei Fieschi a Cogorno, il convento di San Domenico a Taggia, di San Giovanni Battista a Varazze. Nella guida ‘Le vie del Sacro’, curata da Abalibri, sono indicati 12 itinerari alla scoperta di questi tesori artistici e spirituali.

 

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