lunedì, 10 Maggio 2021

la Liguria punta su mare ed entroterra. Berrino: ma serve chiarezza su green pass

“Il bilancio dello scorso anno, chiaramente penalizzato dall’emergenza sanitaria, e quindi negativo, è stato comunque mitigato dalla presenza degli italiani che hanno riscoperto la Liguria – ha detto Gianni Berrino, assessore al turismo della Regione – Ma per noi il turismo di prossimità è anche la vicina Francia, come i visitatori dall’Austria e dalla Svizzera, anche se sappiamo che sul turismo straniero peseranno molto le disposizioni in merito ai cosiddetti Green pass che sarebbe meglio chiarire al più presto”.
Dato per scontato che le località sul mare pure questa estate richiameranno un buon numero di turisti, la questione si sposta anche sulla destagionalizzazione. “Alcune località della Liguria si sono imposte per anni come i luoghi dove andare a trascorrere l’inverno fuggendo dalle città alla ricerca di un clima mite – ha detto l’assessore – Ma adesso dobbiamo puntare sul turismo outdoor e sportivo, sfruttando alcune manifestazioni per promuovere il territorio e i borghi dell’entroterra”.    Tra i progetti ad esempio c’è quello di trasformare l’Alta Via dei Monti Liguri che, con i suoi 440 km, collega le estremità della regione da Ventimiglia a Ceparana, in un sistema infrastrutturale da offrire ai turisti green: collegamento tra il tracciato principale e i borghi montani, nascita di punti tappa con servizi come quelli sul cammino di Santiago di Compostela o la via Francigena.
Per quanto riguarda la Bit, in vista della quale la Regione sta organizzando la partecipazione insieme all’Agenzia regionale ‘In Liguria’, sono già una cinquantina le imprese liguri del turismo che hanno dato la propria adesione.

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