Crescono ricavi per Jal e Ana grazie al turismo inbound
04 Febbraio 2026, 12:20
L’ondata di turismo internazionale verso il Sol Levante fa da traino all’intero settore aereo giapponese, che registra performance storiche nei nove mesi tra aprile e dicembre 2025. Su questa scia, con strategie divergenti, le due principali aerolinee nipponiche, Japan Airlines e Ana Holdings, confermano bilanci record malgrado le recenti tensioni diplomatiche con la Cina, che negli ultimi 4 mesi hanno comportato una drastica riduzione del flusso dei turisti dal Paese vicino. Jal ha chiuso i nove mesi con utili netti in ralzo del 25% a 114 miliardi di yen, pari a 618 milioni di euro, sostenuti da ricavi record di 1.510 miliardi di yen, con un rialzo di oltre il 9%.
Il direttore finanziario Yuji Saito ha quantificato un crollo del 20-25% nelle prenotazioni di gruppo dopo l’avviso di Pechino ai cittadini di evitare il Giappone, emesso a novembre in seguito alle dichiarazioni della premier Sanae Takaichi sulla contingenza Taiwan, segnalando che la domanda domestica e il turismo inbound hanno compensato il calo significativo dal mercato cinese.
Ana Holdings, dal canto suo, ha registrato utili netti a 140 miliardi di yen (760 milioni di euro), con un aumento del 3,9%, su ricavi record di 1.880 miliardi, pari al +10,3%. Nonostante le stesse tensioni diplomatiche, il vettore ha osservato una crescita sulle rotte Cina-Giappone nel trimestre ottobre-dicembre.
Il presidente Koji Shibata ha rilevato “una domanda stabile per il Capodanno lunare”, ipotizzando un effetto sostituzione: i viaggiatori cinesi avrebbero privilegiato ANA in seguito alla riduzione dei voli operati dalle compagnie aeree cinesi verso il Giappone. Allo stesso tempo i passeggeri internazionali sono cresciuti dell’11,7%, trainati anche da tre nuove rotte verso l’Europa. Entrambe le aerolinee mantengono tuttavia stime caute per l’esercizio in corso, a fronte della perdurante volatilità geopolitica.