martedì, 25 febbraio 2020

Una guida per rilanciare vie del genovese

Attualmente pubblicate quelle dedicate alla Via dell’Ardesia, dell’Acqua e dell’Argento

“Bisogna essere capaci di mettere al centro dell’attenzione l’identità e la cultura dei luoghi e del territorio, bisogna avere un timbro di voce che nel mare della comunicazione si distingua in mezzo agli altri. La Liguria va in questa direzione”. Ad affermarlo Angelo Berlangieri, assessore al Turismo, commentando l’iniziativa editoriale ‘Quattro passi fuori porta, percorsi nell’entroterra genovese’ a cura del Rotary Club Golfo di Genova. 
Le prime 3 guide presentate (altre 3 sono in preparazione) da Mauro La Luce, presidente Rotary Club Golfo di Genova, da Anna Maria Parodi, curatrice del progetto e da Maria Linda Falcidieno, direttore Dipartimento Dsa Scuola Politecnica dell’Università di Genova, sono: la Via dell’Ardesia, la Via dell’Acqua e la Via dell’Argento. 
La via dell’Ardesia (Lavagna e la Fontanabuona, Cicagna Ecomuseo dell’ardesia) racconta i sentieri delle valli che scendevano su Lavagna percorsi dalle donne lavagnine a piedi nudi, tenendo in equilibrio sul capo le pesanti lastre di pietra destinate all’imbarco sulle navi.
La via dell’Acqua comprende acquedotto della val Bisagno da Prato al Porto Antico, filtri, ponti e sifoni. Il percorso passa attraverso tracce storiche per seguire poi il tracciato odierno del sistema idrico cittadino. 
La via dell’Argento (Campoligure, la lavorazione e il museo della filigrana Carlo Bosio, ) ruota attorno alla lavorazione della filigrana. Oggi il maggior centro produttivo di questa antica tecnica è Campo Ligure dove gli artigiani restano gli unici detentori di un antico sapere tramandato solo per via orale e dove Il civico ‘Museo della filigrana Pietro Carlo Bosio’ rappresenta il principale centro europeo di documentazione sulla filigrana. 

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