mercoledì, 23 Settembre 2020

Regione stanzia 7 mln per promuovere il cicloturismo

Mauro Parolini, assessore regionale allo Sviluppo Economico, ha annunciato che la Regione stanzierà oltre 7 milioni di euro per valorizzare il cicloturismo in Lombardia. L’obiettivo è aumentare l’incoming legato al settore cicloturistico anche in una logica di destagionalizzazione della domanda di sostenibilità ambientale dei flussi turistici.

In tal modo saranno valorizzati tutta una serie di soggetti della ‘filiera estesa’ di questo settore come imprese produttrici della bicicletta, distribuzione, ristorazione, ricettività e integrare e la rete di percorsi ciclabili lombardi puntando sulla qualificazione e completamento di percorsi già esistenti.

Inizialmente, Unioncamere Lomabrdia e Regione Lombardia, attraverso la società Explora, disegneranno una mappatura dei macro-percorsi ciclabili per realizzare e attuare un progetto di promozione integrata del cicloturismo lombardo e in una fase esecutiva, promozione e valorizzazione dei macro-percorsi e consolidamento delle infrastrutture già esistenti.

La dotazione finanziaria di 7.071.000 euro sarà trasferita a Unioncamere Lombardia in qualità di gestore del provvedimento. Il contributo è a fondo perduto al 50% delle spese ammissibili.

Tra gli interventi ammissibili la promozione e commercializzazione online e offline sui mercati di riferimento di pacchetti turistici esperienziali; lo sviluppo e la valorizzazione di offerte turistiche, in particolare a livello locale, provinciale e sovraprovinciale; la creazione di reti di operatori legate al tema cicloturismo; comunicazione e marketing dell’offerta legata al cicloturismo; il completamento delle piste e dei percorsi ciclabili già esistenti che favoriscano anche lo sviluppo dell’intermodalità; la realizzazione di infrastrutture per garantire la sicurezza dei percorsi ciclo-pedonali; il raccordo tra percorsi ciclabili e itinerari turistici legati ad altri ambiti del turismo esperienziale (itinerari religiosi, dello shopping, culturali, enogastronomici e naturalistici).

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