sabato, 16 Gennaio 2021

Tassa soggiorno, a Bergamo protestano albergatori

Secondo le 3 associazioni quella di Bergamo è più cara rispetto ad altre città

"Le tariffe di Bergamo superano quelle applicate nelle altre città, come Roma, Brescia, Padova, Ancona e Catania. Supera persino Parigi, dove la tassa è di 1 euro. Solo Firenze e Venezia hanno una tassa più elevata, ma è irriverente anche solo il paragone". A sottolinearlo Ascom-Federalberghi Bergamo, Confesercenti Bergamo-Asshotel e Confindustria Bergamo in merito alla tassa di soggiorno approvata dal consiglio comunale. "Un danno enorme per la città e la sua crescita turistica, i cui effetti non tarderanno a farsi sentire fin dai primi mesi del 2012, quando i turisti d'affari si riposizioneranno in aree tax free –  sostiene un comunicato delle 3 associazioni – Le nostre richieste sono state disattese sia quella di non introdurre l'imposta che quella di posticiparla di almeno 1 anno. Trascurata anche la proposta di limitare l'importo su un livello più sostenibile in linea con altre realtà: massimo di 2 euro per i 4 stelle".
Nonostante l'impegno dell'amministrazione comunale nell'aver ascoltato e acconsentito ad alcune richieste delle 3 associazioni, rimangono ancora aperte 2 questioni che gli albergatori ritengono fondamentali: il riconoscimento di una tantum per i costi che gli albergatori sosterranno nell'adeguare i sistemi informatici per l'incasso e la gestione della tassa, oltre che la richiesta di un protocollo d'intesa con Comune e Polizia locale contro la pubblicità ingannevole e l'ospitalità abusiva, che da anni danneggia il turismo bergamasco.

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