Modello 21, ABBAC raccomanda cautela


Dopo la sentenza della Cassazione dello scorso 23 gennaio sul Modello 21, l’ABBAC tira il freno a mano.

Secondo l’associazione presieduta da Agostino Ingenito, infatti, il provvedimento di cui si fa cenno si riferisce a una sentenza a seguito di un ricorso di una ditta che non aveva versato l’imposta di soggiorno al proprio Comune.

“Seppur i giudici hanno ravvisato il mancato ruolo di agente contabile, già in parte depenalizzato alcuni anni fa, l’intervento della Cassazione che non è entrata nel merito, va invece interpretato e solo successivamente ad analisi e atti concreti le istituzioni locali potranno esprimersi – sostiene Ingenito -.
Pertanto consigliamo vivamente di inviare il modello 21 ai Comuni che lo impongono ancora.
Nel corso degli ultimi anni abbiamo presentato proposte ad Anci e un interpello Ifel ha resistito contro la proposta di non farlo più ai Comuni ma solo all’Agenzia Entrate (scadenza 30 giugno) Alcuni Comuni hanno rinunciato al modello 21 per cui in quei comuni non si invia più il 30 gennaio.
Si consiglia dunque prudenza e si sollecita gli operatori di verificare dal proprio Comune se il modello 21 è preteso oppure no. Noi consigliamo di inviarlo a prescindere tenuto conto che nella maggior parte dei casi ormai si fa su piattaforma online”.

Resta sempre aggiornato sul mondo del turismo!
Registrati gratuitamente e scegli le newsletter che preferisci: ultime news, segnalazioni degli utenti, notizie locali e trend di turismo. Personalizza la tua informazione, direttamente via email.
Iscriviti ora
seguici sui social

Leggi anche questi articoli