La crisi risparmia il turismo sul Garda

Secondo le prenotazioni si prevede il massiccio ritorno dei tedeschi

Il Garda si appresta a vivere una stagione vacanziera caratterizzata da un massiccio ritorno degli ospiti tedeschi. Lo dicono le prenotazioni, lo confermano gli albergatori e lo ribadisce, a consuntivo delle numerose fiere turistiche europee delle scorse settimane, Marco Girardi, il direttore del consorzio Riviera dei Limoni che riunisce oltre 450 imprese dislocate tra Limone e Padenghe. "Quest’anno in Italia – spiega Girardi – si prevede un calo del turismo tedesco quantificabile attorno al 3% rispetto allo scorso anno. Ma dal Garda arriva, a sorpresa, un dato in controtendenza: qui i tedeschi faranno registrare un incremento del 20%. Sappiamo che sono clienti affezionati, ma non ci aspettavamo tante richieste. C’è crisi anche in Germania – dice Girardi – ma questo torna a nostro favore. Il tedesco sceglie mete vicine, possibilmente raggiungibili in auto". Segnali incoraggianti giungono anche dai tour operator belgi, olandesi, scandinavi e di alcuni paesi dell’est, come Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria.

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