Unesco, nella lista anche l’ermo colle de “L’Infinito”
L'idea è nata su proposta del sindaco di Recanati, Fabio Corvatta

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Potrebbe entrare a far parte della lista dei Beni dell’Umanità dell’Unesco anche l’ermo colle della celebre poesia “L’Infinito” di Giacomo Leopardi. L’idea è nata su proposta del sindaco di Recanati, Fabio Corvatta, che di recente è stato nominato presidente del Centro Nazionale Studi Leopardiani, organizzazione fondata nel 1937 che da anni lavora per gestire e diffondere l’arte del poeta marchigiano in Italia e nel mondo. La candidatura, che a breve sarà proposta all’Unesco grazie all’azione congiunta di regione, delegazione pontifica di Loreto, comuni di Loreto e Recanati, segue la battaglia vinta contro il pericolo di una cementificazione del Colle che avrebbe irrimediabilmente distrutto un paesaggio dal valore naturale e artistico inestimabile.

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