mercoledì, 30 Settembre 2020

Monti Sibillini puntano a diventare Parco della ricostruzione

“I Monti Sibillini siano il ‘parco della ricostruzione'”. É l’auspicio di Carlo Bifulco, dg del Parco nazionale dei Monti Sibillini durante un incontro a Pieve Torina con i sindaci del territorio promosso dal Parco sul tema Carta europea del turismo sostenibile (Cets), sulle strategie post sisma di sviluppo del sistema turistico del Parco. Presenti alcuni amministratori comunali tra cui il sindaco ospitante Alessandro Gentilucci, Onorato Corbelli (Montemonaco), Luigi Altavilla (vicesindaco Norcia) e Stefano Bertinat per il Comune di Bolognola.

“Si potrebbe pensare – ha spiegato Bifulco – a un laboratorio aperto dove sperimentare nuove direzioni a cominciare da una riorganizzazione del turismo esperienziale che possa prevedere una programmazione più efficace e razionale dei flussi”.
“La riflessione che emerge – osservato Stefano Landi di SL&A, la società che gestirà il rinnovo dell’adesione del Parco alla Cets – ci porta a valutare l’esigenza non di un ritorno a dove eravamo prima del sisma, situazione che già palesava elementi di criticità, ma piuttosto di una nuova ripartenza, magari su linee che tengano maggiormente conto di quanto sta accadendo nel panorama turistico nazionale e internazionale”.
La sfida è trasformare un danno in un’opportunità facendo leva su alcune peculiarità che già qualificano il territorio del Parco. Gli amministratori locali hanno chiesto di sviluppare strategie integrate di promozione e rilancio del territorio: in particolare lavorando sull’incremento della ricettività, sulla destagionalizzazione e sul bisogno di sostenere il lavoro di chi vuol rimanere. “Tutte idee su cui stiamo lavorando e che affineremo insieme agli stakeholders nelle prossime settimane”, ha concluso Oliviero Olivieri, presidente del Parco.

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