lunedì, 17 Maggio 2021

Quasi metà aeroporti più affollati al mondo sono ‘smoke-free’

Tra i 50 aeroporti più affollati del mondo, quasi la metà (23) sono completamente ‘smoke-free’, mentre gli altri hanno delle aree fumatori apposite, chiuse e ventilate. In questi scali transitano ogni anno più di 2,7 miliardi passeggeri secondo il rapporto pubblicato dai Centers for diseases control (Cdc) americani.

Il 46% dei loro viaggiatori e lavoratori sono dunque protetti dall’esposizione al fumo passivo, perchè il fumo è completamente proibito in tutte le loro aree al chiuso. Gli altri aeroporti hanno invece preferito destinare alcune aree specifiche, chiuse e ventilate, ai fumatori, anche in ristoranti, bar e club delle compagnie aeree.

Nel Nord America per esempio il 78% degli aeroporti più affollati (14 su 18) è smoke-free, in Europa lo è il 44% (4 su 9), in Asia il 18% (4 su 22, tutti in Cina).

Un precedente studio dei Cdc aveva documentato come il fumo passivo possa ‘viaggiare’ negli aeroporti dalle aree fumatori chiuse a quelle non fumatori, a cui quindi viaggiatori e lavoratori non fumatori possono essere esposti. In altre parole in questi aeroporti, viaggiatori e personale sono a rischio di essere esposti al fumo passivo. “Separare i fumatori dai non fumatori, pulire l’aria e ventilare gli edifici non può eliminare l’esposizione al fumo passivo per i non fumatori. Chi ci passa del tempo, pulendo, lavorando o passando vicino queste stanze, è a rischio di respirare il fumo degli altri”, aggiunge Brian King, dei Cdc.

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