sabato, 26 Novembre 2022

Ministero Ambiente boccia ampliamento Fiumicino. Adr: c’è piano sostenibile

Ci sono voluti 12 anni ma alla fine il ministero dell’Ambiente ha bocciato il progetto di ampliamento dell’aeroporto di Fiumicino presentato da Enac e Adr, perché ritenuto incompatibile con la riserva naturale sulla quale dovrebbe sorgere. Ma Adr fa sapere che da tempo “è allo studio con Enac un progetto di sviluppo sostenibile con l’obiettivo di coniugare la necessità di aumentare la capacità del traffico aereo sul Leonardo da Vinci al profondo rispetto dell’ambiente”.

Il no del ministero intanto è salutata con entusiasmo dal Comitato FuoriPista e da diversi consiglieri regionali e di Fiumicino, oltre che dal sindaco Esternino Montino. E soprattutto dal ministro Sergio Costa: “Abbiamo fermato l’ampliamento dell’aeroporto di Fiumicino. Sarebbe stata l’ennesima speculazione di cemento in un territorio già martoriato. Per me questa è una vittoria”.

Le prime cartografie con il progetto di Aeroporti di Roma di un vero e proprio secondo aeroporto che, estendendosi su 1.300 ettari a nord di quello attuale, di fatto lo raddoppierebbe risalgono appunto a 12 anni fa, ma il Masterplan 2030 dell’aeroporto di Fiumicino era stato presentato da Enac/AdR il 31 marzo 2017 per ottenere la Valutazione di Impatto Ambientale (Via) dal Ministero. Arrivata adesso.

“L’idea dell’ampliamento dell’aeroporto di Fiumicino andava a impattare una parte della Riserva del litorale romano, nonché avrebbe comportato molti espropri per decine di famiglie, solo per aumentare il sedime aeroportuale – ha spiegato il ministro dell’Ambiente – Con il parere negativo della commissione Via-Vas si mette fine ad un’altalena che va avanti da troppo tempo per Fiumicino. C’è stato un continuo contatto con i cittadini per arrivare a questo punto, un lavoro sinergico che ha portato a questo risultato”.

Ma il sindaco Montino sottolinea che “la Commissione lascia tuttavia aperta la possibilità della realizzazione di una quarta pista riconoscendo la necessità di uno sviluppo dell’hub di Fiumicino. Questo sviluppo, però, non può essere incompatibile con l’ecosistema” e “a scapito della Riserva Naturale del Litorale Romano”.

 

 

 

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