Airbnb dona 1,5 mln ad Anci per lo sviluppo dei comuni più piccoli
17 Giugno 2026, 12:30
Airbnb ha deciso che donerà 1,5 milioni di euro in tre anni all’Anci. Le risorse confluiranno in un fondo dedicato allo sviluppo turistico e alla valorizzazione del patrimonio rurale dei piccoli e medi comuni, con l’obiettivo di supportare piccole imprese e attività locali, comunità e organizzazioni di cittadinanza attiva, nonché associazioni culturali e di tutela del patrimonio artistico-culturale nella costruzione di un’offerta turistica sempre più sostenibile, qualificata e competitiva.
I comuni con meno di 30.000 abitanti, rappresentano il 96% dei quasi 8.000 comuni italiani e ospitano oltre la metà della popolazione nazionale. “I piccoli comuni e le aree interne sono la spina dorsale dell’Italia, ma affrontano una sfida continua contro lo spopolamento”, ha affermato Gaetano Manfredi, presidente dell’Anci.
“I dati dimostrano – ha proseguito Manfredi – che il turismo diffuso è un potente strumento di sviluppo: dove la ricettività tradizionale manca, l’home-sharing può trasformare il nostro patrimonio storico in economia reale, creando lavoro e contrastando l’abbandono dei territori. La donazione da parte di Airbnb è un segnale importante di collaborazione istituzionale e un aiuto concreto utile a sostenere comunità e micro-imprese locali, con l’obiettivo di fare dei borghi non solo mete da proteggere, ma luoghi vivi in cui investire e tornare a abitare.”
“Il turismo, se ben distribuito – ha detto Matteo Sarzana, Country Manager di Airbnb Italia – è uno degli strumenti più potenti per lo sviluppo locale. Il nostro supporto pluriennale ad Anci è un passo concreto in questa direzione, e il nostro impegno è continuare a investire in un turismo sostenibile e diffuso, sostenendo gli host nelle piccole comunità e offrendo ai viaggiatori l’accesso all’Italia autentica”.