Novità in vista sugli affitti brevi, via alle limitazioni?


Nella maggioranza è aperta una riflessione sugli affitti brevi per rimuovere limitazioni ritenute “penalizzanti ed eccessive” sugli alloggi turistici, oggi tassati al 21% per il primo immobile, al 26% sul secondo e come attività di impresa a partire dal terzo. Lo ha annunciato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, in un videomessaggio all’assemblea di Confedilizia.

“Se la proprietà privata è sacra, ognuno del suo appartamento fa quello che vuole. Semmai si può regolamentare all’interno del condominio, però bloccare o censurare no. Io penso che sia una battaglia ideologica di alcuni sindaci, penso a Firenze o a Milano, e che a furia di vincolare, limitare e penalizzare si svuotino i centri storici”.

Dall’Anci ha replicato il presidente Gaetano Manfredi: “non sono posizioni ideologiche, dobbiamo garantire un equilibrio tra turisti e residenti”. Intervenendo all’assemblea di Confedilizia, ha assicurato che i sindaci “non sono nemici dei proprietari”, ma devono fare i conti con vincoli di bilancio che impongono di incassare l’Imu.

Polemica anche la posizione di Avs Benedetta Scuderi: “le ultime dichiarazioni di Salvini sono completamente fuori dal mondo. Al contrario di quello che sostiene il vicepremier, non c’è niente di ideologico nel limitare gli affitti brevi, la cui proliferazione selvaggia sta distruggendo i nostri centri e creando un’inflazione per cui nessuno può più permettersi di vivere in molte città italiane. È questo che svuota i centri storici, non il contrario come dice Salvini, ed è ampiamente dimostrato”.  

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