Mit, ecco piano nazionale aeroporti 2026-2035
13 Maggio 2026, 11:10
Punta a creare 13 sistemi integrati che sostituiranno gli attuali 41 scali italiani il nuovo Piano nazionale aeroporti per il 2026-2035 presentato al Mit, alla presenza del ministro Matteo Salvini e dei rappresentanti istituzionali, operatori del settore e parti sociali.
“Obiettivo primario del piano è quello di proseguire e migliorare i risultati lusinghieri ottenuti nell’ultimo quadriennio che hanno visto nell’ultimo anno circa 230 milioni di passeggeri, con un incremento rispetto al 2024 del 5%, una crescita strutturale di turismo e business internazionali e uno sviluppo esponenziale degli aeroporti regionali e secondari”, spiega il Mit.
Il documento strategico, messo a punto dal Mit e affidato all’Enac, prende spunto dal sistema aeroportuale pugliese e individua diverse aree strategiche: Nord Est, Nord Ovest, Milano con gli scali di Linate e Malpensa, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Roma Fiumicino, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia occidentale e orientale e Sardegna. Particolare attenzione è dedicata allo sviluppo del traffico cargo, oggi concentrato soprattutto su Milano Malpensa, con l’obiettivo di estenderlo anche agli aeroporti di Brescia, Grottaglie, Roma e Bologna. Sostenibilità, digitalizzazione e innovazione tecnologica sono i principi pilastri su cui si basa il piano che lascia spazio alla integrazione intermodale con il sistema ferroviario per migliorare l’accessibilità e ridurre l’impatto ambientale.
“Abbiamo disegnato 13 reti territoriali e strategiche da qui al 2035 ed oggi inizia l’iter di approvazione. Il trend di crescita ci porterà nel 2035 ad arrivare a 300 milioni di passeggeri dai 230 milioni del 2025”, ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini. Il nuovo piano “è innovativo e vuol dire investire sull’adeguamento di Fiumicino, con una quarta pista per intercettare nuovi percorsi e vuol dire sviluppare anche altre infrastrutture di carattere territoriale”, ha spiegato il ministro, sottolineando che “si tratta di un piano costruito con i territori e vuol dire anche lavoro”.
Soddisfazione è stata espressa da Aeroporti di Roma: “il piano conferma la centralità del Masterplan di Sviluppo sostenibile dello scalo di Roma Fiumicino e della quarta pista, già accolti dall’amministrazione di Fiumicino a seguito della profonda revisione del progetto effettuata negli ultimi anni da parte di ENAC e ADR. Ora, per assicurare la tempestività degli interventi necessari in un contesto di grande crescita, è essenziale accelerare la prosecuzione dell’iter autorizzativo che coinvolgerà, in primis, il Ministero dell’Ambiente, considerati l’attuale quadro globale e l’indubbia strategicità nazionale del progetto”.
“È sulla crescita dello scalo di Fiumicino che Roma e l’Italia misureranno la propria capacità di competere nei grandi flussi turistici internazionali”, ha aggiunto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. “Il Piano riconosce chiaramente la centralità essenziale del ‘Leonardo da Vinci’ e ne indica la direzione per uno sviluppo sostenibile, anche in considerazione della domanda di traffico attesa nei prossimi anni”.
“Valuteremo se è in linea con quanto abbiamo inizialmente condiviso come impostazione nel 2022”, ha fatto sapere il coordinatore nazionale della Filt Cgil, Fabrizio Cuscito, sottolineando che “in particolar modo è importante valutare la modalità legata ai nuovi 13 sistemi aeroportuali integrati che dovrebbe permettere un’attività sinergica tra i vari aeroporti, evitando concorrenze che abbiano impatto negativo sul sistema nazionale”.